Sabrina Ferilli, la grande bellezza italiana

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Attrice di cinema, teatro e televisione, Sabrina Ferilli è uno dei volti più amati dello spettacolo italiano. Romana, ironica, sensuale e con una personalità che non ha mai cercato di nascondere, ha lavorato con registi come Marco Ferreri, Paolo Virzì e Paolo Sorrentino, calcato il palco dell’Ariston e quello del Sistina e conquistato generazioni diverse di pubblico.

Bella, bellissima. Ma soprattutto attrice.

Perché se c’è una cosa che Sabrina Ferilli ha dimostrato in oltre quarant’anni di carriera è di essere riuscita ad andare molto oltre quell’immagine di sex symbol che, soprattutto negli anni Novanta, sembrava destinata ad accompagnarla per sempre.

Cinema d’autore e commedia popolare, teatro musicale e fiction, Festival di Sanremo e grandi show televisivi: Sabrina ha attraversato praticamente ogni territorio dello spettacolo italiano.

Con una caratteristica che non ha mai perso: essere profondamente romana.

L’infanzia a Fiano Romano

Sabrina Ferilli nasce a Roma il 28 giugno 1964 e cresce a Fiano Romano.

Il padre Giuliano è un dirigente del Partito Comunista Italiano, la madre Ida, di origini campane, è casalinga. Sabrina frequenta il liceo classico e comincia ad avvicinarsi alla recitazione.

La strada, però, non è immediatamente in discesa.

Tenta senza successo l’ammissione al Centro Sperimentale di Cinematografia, ma non rinuncia al sogno di diventare attrice.

Cominciano così i piccoli ruoli, le apparizioni e quella lunga gavetta che nella seconda metà degli anni Ottanta la porta finalmente davanti alla macchina da presa.

L’incontro con Marco Ferreri e Paolo Virzì

Uno dei primi film che la fanno notare è Americano rosso di Alessandro D’Alatri.

Ma un incontro fondamentale è quello con Marco Ferreri, che nel 1993 la dirige in Diario di un vizio.

Sabrina comincia a dimostrare che dietro la bellezza c’è un’attrice capace di affrontare personaggi molto diversi.

La vera consacrazione arriva l’anno successivo.

Nel 1994 Paolo Virzì la sceglie per La bella vita.

Sabrina interpreta Mirella, moglie di un operaio travolta insieme al marito dalla crisi industriale e dalle trasformazioni della provincia italiana.

È il ruolo che cambia definitivamente la sua carriera e le regala il Nastro d’Argento come migliore attrice protagonista.

Con Virzì nasce anche un sodalizio destinato a durare nel tempo.

Nel 1996 arriva Ferie d’agosto, ritratto ironico e feroce di due Italie costrette a convivere sull’isola di Ventotene. Molti anni più tardi Sabrina tornerà a lavorare con lui in Tutta la vita davanti e, nel 2024, in Un altro Ferragosto.

Sanremo e la popolarità

Intanto Sabrina Ferilli è diventata una star.

Nel 1996 Pippo Baudo la vuole al Festival di Sanremo, accanto a Valeria Mazza.

Cinema e televisione si intrecciano e Sabrina diventa anche una delle donne simbolo degli anni Novanta.

La sua bellezza mediterranea, le curve e quella romanità esibita senza complessi la rendono amatissima dal pubblico.

Ma lei continua a recitare.

Lavora con i fratelli Taviani in Tu ridi, con Francesco Nuti ne Il signor Quindicipalle, con Ricky Tognazzi in Vite strozzate e affronta continuamente nuovi registri.

Il grande amore per il teatro

C’è però un’altra parte fondamentale della sua carriera: il teatro.

Sabrina incontra il mondo di Garinei e Giovannini e recita in spettacoli come Alleluja brava gente e Un paio d’ali.

Poi arriva Rugantino.

Nel celebre musical romano interpreta Rosetta e il palcoscenico diventa un altro luogo nel quale far convivere recitazione, presenza scenica, ironia e romanità.

Negli anni tornerà più volte al teatro, lavorando anche con Gigi Proietti, che la dirige ne La presidentessa.

Sabrina e la Roma: la promessa dello spogliarello

E parlando di Sabrina Ferilli è impossibile dimenticare un’altra sua grande passione: la Roma.

Tifosissima giallorossa, promette pubblicamente uno spogliarello in caso di vittoria dello scudetto.

Quando nel 2001 la Roma diventa campione d’Italia, arriva il momento di mantenere la promessa.

Alla festa al Circo Massimo, davanti a una folla enorme, Sabrina si presenta sul palco e regala ai tifosi un provocante strip-tease, restando in lingerie.

Quelle immagini entrano immediatamente nell’immaginario popolare.

È uno dei momenti più ricordati della sua storia pubblica e consolida definitivamente l’immagine di Sabrina come una delle grandi icone sexy italiane.

Le fiction e il grande pubblico televisivo

Parallelamente al cinema, la televisione diventa sempre più importante.

Sabrina interpreta numerose fiction di successo e dimostra di riuscire a sostenere personaggi popolari, drammatici e sentimentali.

Recita accanto a Virna Lisi ne Le ali della vita e a Sophia Loren ne La terra del ritorno, fino a diventare negli anni una delle protagoniste più affidabili della fiction italiana.

Seguono, tra le altre, Anna e i cinque, Baciamo le mani – Palermo New York 1958, Rimbocchiamoci le maniche e Svegliati amore mio.

La grande bellezza e l’Oscar

Nel 2013 arriva un altro film destinato a segnare la sua carriera.

Paolo Sorrentino la sceglie per interpretare Ramona ne La grande bellezza.

È una donna non più giovanissima che lavora come spogliarellista e che incontra Jep Gambardella, interpretato da Toni Servillo.

Dietro la sensualità di Ramona ci sono malinconia, fragilità e consapevolezza del tempo che passa.

Il film conquista nel 2014 l’Oscar come miglior film straniero e porta Sabrina Ferilli ancora una volta al centro del cinema internazionale.

Per la sua interpretazione riceve anche importanti riconoscimenti.

Da Io e lei al David speciale

Sabrina continua a scegliere ruoli diversi.

Nel 2015 è protagonista con Margherita Buy di Io e lei, diretto da Maria Sole Tognazzi, storia di una coppia di donne alle prese con sentimenti, paure e difficoltà quotidiane.

Seguono film come Omicidio all’italiana di Maccio Capatonda, The Place di Paolo Genovese e diverse commedie di grande pubblico.

Nel 2022 arriva uno dei riconoscimenti più importanti della sua carriera: il David di Donatello Speciale.

Un premio che celebra ormai non un singolo ruolo, ma un’intera storia professionale.

L’amicizia con Maria De Filippi

Negli ultimi anni il pubblico televisivo ha scoperto anche un’altra Sabrina.

Quella ironica, spontanea e irresistibilmente insofferente alle liturgie televisive.

Il lungo rapporto professionale con Maria De Filippi si trasforma anche in una profonda amicizia.

Sabrina partecipa ad Amici e dal 2019 diventa una presenza fissa nella giuria popolare di Tú sí que vales.

Gli scambi con Maria, le battute, le incursioni di Giovannino e le sue reazioni spesso imprevedibili diventano uno spettacolo nello spettacolo.

Ed è forse proprio lì che emerge una delle ragioni della sua longevità televisiva: Sabrina non sembra avere bisogno di costruirsi un personaggio.

Il personaggio è lei.

L’amore lontano dai riflettori

Molto più riservata è invece la sua vita privata.

Nel 2003 sposa Andrea Perone, ma il matrimonio termina pochi anni dopo.

Successivamente incontra il manager Flavio Cattaneo. I due si sposano nel 2011, con una cerimonia privata a Parigi.

Sabrina ha raccontato di aver trovato nell’incontro avvenuto in età matura una relazione basata su interessi e valori comuni.

Non hanno figli e hanno sempre cercato di proteggere il loro rapporto dall’esposizione mediatica.

Sabrina Ferilli oggi

Negli ultimi anni Sabrina non ha rallentato.

Nel 2024 è tornata al cinema con Un altro Ferragosto di Paolo Virzì e ha interpretato la serie televisiva Gloria, che le è valsa il riconoscimento di Protagonista dell’anno ai Nastri d’Argento Grandi Serie.

Nel 2025 è nel cast de La città proibita di Gabriele Mainetti.

E nel 2026 torna protagonista su Canale 5 con A testa alta – Il coraggio di una donna, dove interpreta Virginia Terzi, una preside travolta dalla diffusione senza consenso di un video intimo. Un ruolo drammatico che affronta il tema del revenge porn e che le vale una nuova candidatura ai Nastri d’Argento Grandi Serie.

Più di quarant’anni dopo i primi piccoli ruoli, dunque, Sabrina Ferilli continua a passare dal cinema alla televisione senza perdere il favore del pubblico.

Forse perché non ha mai cercato di cancellare ciò che è stata.

La ragazza di Fiano Romano, la sex symbol degli anni Novanta, Rosetta di Rugantino, la tifosa romanista, Ramona de La grande bellezza, l’attrice drammatica e la Sabrina che ride fino alle lacrime accanto a Maria De Filippi convivono ancora tutte nella stessa donna.

Una grande bellezza, certo. Ma soprattutto una grande attrice.

Foto di Claudio Porcarelli

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