Franco Saudelli, un artista mondiale tutto italiano!

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Ciao Franco, per me è un onore poterti intervistare. Ho letto una tua dichiarazione nella quale dicevi che un fumettista “non deve annoiare mai”. Quale è il tuo segreto per mantenere sempre “sveglio” il lettore?

Se ne dicono tante!… non mi ricordo di averlo detto… comunque se l’ho detto non mi riferivo a me. Io non so se il lettore si addormenta quando legge e guarda le mie cose. Sono affari suoi! Sicuramente io avrò un segreto, ma è un segreto pure per me: perchè mi piace disegnare le cose che disegno? Bisognerebbe cercare nel mio DNA!

Dylan Dog

Da bambino quali erano i fumetti che apprezzavi maggiormente?

Il Corriere dei Piccoli, quello con Toppi, Battaglia, Di Gennaro, Pratt. Però Prat non mi piaceva, anzi, i suoi disegni mi stavano antipatici!

Parliamo della tua esperienza giovanile con “Lanciostory”. Cosa ti ha lasciato quel periodo?

Cosa ha lasciato a me “Lanciostory”? Vogliamo parlare di cosa ho lasciato io a “Lanciostory”? Tutte le mie tavole originali, visto che loro se ne arrogavano la proprietà! Sono riuscito a farmi restituire solo quelle de “L’uomo di Wolfland”, però è stata dura

La Bionda

Hai mai disegnato “su commissione” qualcosa che proprio non ti piaceva?

Sì, molte storie di “Lanciostory” proprio non mi piacevano.

Franco Saudelli

Cosa pensi dell’incremento delle scuole di fumetto?

Niente!

Franco Saudelli

Da diversi anni sei un affermato Maestro del genere “bondage” e “foot fetish”. Quali furono le reazioni dei lettori e dei tuoi colleghi nel momento in cui avvenne questo radicale specializzazione?

Non ho mica preso una specializzazione! Disegno solo quello che da sempre mi è sempre piaciuto. Seguire il proprio istinto credo sia fondamentale per vivere bene. Quando disegno una donna a piedi nudi o una “damsel in distress” io NON STO LAVORANDO, sto seguendo il mio istinto. Se ti piace quello che fai, piace anche a chi lo vede,forse funziona così…o no? Non farmi pensare al lavoro e ai colleghi, mi intristisco!

Giovanna Casotto

Sbaglio o anche in fumetti del periodo “pre-fetish” c’erano comunque velate “dichiarazioni d’amore” verso questa forma d’erotismo?

Non ti sbagli. Sei un lettore attento. Grazie di averlo notato.

Raffaella Ponzo

Quali sono stati i tuoi punti di riferimento in questo campo?

Nessuno!

Raffaella Ponzo

Come è nata la collaborazione con la rivista “Leg Show”? E’vero che fu proprio Dian Hanson (ideatrice della rivista) a contattarti perchè tua grande ammiratrice?

E’ vero, mi telefonò a casa. Io risposi trafelato perchè venivo da fuori e l’ascensore era rotto! Non capivo quasi niente di quello che diceva e puoi immaginare quello che capisse lei di ciò che dicevo io, col fiatone e con il mio inglese inventato lì per lì! Ho collaborato con “Leg Show” per cinque anni. La cosa più divertente che ho fatto per loro è stata “Mistermastermind” scritto e ideato in coppia con Lillo (Pasquale Petrolo ndr.)

Raffaella Ponzo

Un altro incontro importante è stato senza dubbio quello con Giovanna Casotto. Da chi è partita l’idea di collaborare insieme?

Da me. E’ partito tutto da me…tutto!

Giovanna Casotto

Anche lei è un’attenta esaminatrice delle estremità… E in Italia si scoprono giorno dopo giorno, nuovi “adepti” al culto del piede femminile. Quale è la tua opinione in merito?

E’ vero, Giovanna è un’attenta esaminatrice delle sue estremità. Ed è vero che in Italia si scoprono vieppiù adepti alla venerazione di una parte del corpo femminile spesso sottovalutata.

Franco Saudelli

Come giudichi l’esperienza “alternativa” per “Dylan Dog”?

Interessante

Domanda da un milione di dollari: quale è stato secondo te il fumetto più innovativo mai realizzato?

Non lo so e non lo voglio sapere! Ti posso dire il più bello che ho letto negli ultimi anni: un episodio di “Batman” disegnato da Bruce Timm che si intitola “Amor Folle”. Disegni stupendi e sceneggiatura perfetta.

Raffaella Ponzo

Recentemente hai sperimentato il fotoromanzo con “Quattro bambole per una rapina” uscito con il mensile “Blue”. Sbaglio o potrebbe nascerne un film?

Potrebbe. Il trattamento è pronto, si intitola “Bambole infernali”. Ma quì in Italia si muove tutto a passo di lumaca. Il distributore interessato c’è,ma manca il produttore. All’inizio voleva produrlo “Stream”, ma pare che si sia tirato indietro.

Restiamo al cinema: un film da consigliare agli amanti delle estremità….

Fa lo stesso un libro? “Le estremità dell’amore” (titolo originale “The foot sucker” ndr.) di Geoff Nicholson, pubblicato in Italia da Marco Tropera. Sembra un film, lo hai letto?

Una delle protagoniste del fotoromanzo è l’attrice Sonia Topazio, che spesso hai ritratto in pose fetish. Dimmi cinque nomi di attrici che vedresti bene ritratte dalla testa…ai piedi!

Brigitte Bardot,Brigitte Bardot,Brigitte Bardot,Brigitte Bardot e Brigitte Bardot!!

E ora una serie di botta e risposta “molto fetish”…. Piede nudo o con calza? Tacchi a spillo o stivali? Cavigliera o anellino?

Piede nudo. Tacchi a spillo. Cavigliera e anellino…o nessuno dei due…oppure solo cavigliera…oppure solo anellino!

Concludiamo in musica: quale brano vedresti come sottofondo al tuo film?

Per “Bambole infernali” vedrei bene una musica sul tipo di quella dei “Morphine”. Sassofono baritono, cupo e cavernoso. Ossessivo e notturno.

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