Quartetto nelle sale, il film di Salvatore Piscicelli

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Arriva nelle sale italiane Quartetto, il film diretto da Salvatore Piscicelli e interpretato da quattro giovani attrici: Anna Ammirati, Beatrice Fazi, Maddalena Maggi e Raffaella Ponzo.

Dal 30 novembre arriva nei cinema italiani Quartetto, film diretto da Salvatore Piscicelli e realizzato seguendo i principi del Dogma 95, il movimento cinematografico nato in Danimarca su iniziativa dei registi Lars von Trier e Thomas Vinterberg con l’obiettivo di riportare il cinema alla sua essenza più autentica.

Niente artifici, dunque: niente trucco, niente luci costruite appositamente per il set e riprese interamente in digitale. Al centro del film ci sono soprattutto gli attori e la loro capacità di muoversi davanti alla macchina da presa con la maggiore naturalezza possibile.

Un cinema essenziale, quasi spogliato di tutto ciò che normalmente accompagna una produzione cinematografica, nel quale recitare significa anche giocare, improvvisare e lasciarsi sorprendere da quello che accade sulla scena.

Quattro attrici protagoniste di Quartetto

Come suggerisce già il titolo, al centro della storia ci sono quattro donne interpretate da Anna Ammirati, Beatrice Fazi, Maddalena Maggi e Raffaella Ponzo.

Quattro giovani attrici, quattro personalità differenti e un modo di fare cinema che riduce al minimo la distanza tra interprete e personaggio.

Con Quartetto, Salvatore Piscicelli sperimenta così un linguaggio cinematografico libero dagli artifici tradizionali, affidando alle sue protagoniste il compito di dare vita alla storia attraverso un recitare-giocare allo stato puro.

Un esperimento cinematografico particolare che dal 30 novembre arriva nelle sale italiane.

CURIOSITÀ – Raffaella Ponzo, quando la vita entra nel film

Tra realtà e finzione, il personaggio di Irma, interpretato da Raffaella Ponzo, nasconde diverse curiosità. Nel film Irma è una giovane appena laureata in Antropologia, con una tesi dedicata agli indios dell’Amazzonia: un particolare che nasce direttamente dalla vita dell’attrice, che ha realmente compiuto studi antropologici e dedicato il proprio lavoro di ricerca alle popolazioni indigene amazzoniche.

Ma il legame tra Raffaella e il suo personaggio diventa ancora più personale quando Quartetto affronta il rapporto con il padre. Irma è cresciuta senza conoscerlo e nel film lo incontra per la prima volta, trovandosi davanti l’uomo interpretato dal grande Roberto Herlitzka.

Anche questo elemento ha un sorprendente riscontro nella vita reale di Raffaella Ponzo, che non è cresciuta con il padre biologico e lo ha incontrato una sola volta nella sua vita. Porta infatti Ponzo, il cognome della madre.

Una sovrapposizione tra attrice e personaggio che rende Irma particolarmente autobiografica e trasforma alcune delle sue scene in qualcosa che va oltre la semplice interpretazione.

CURIOSITÀ – Che cos’è il Dogma 95?

Quartetto nasce seguendo le regole del Dogma 95, il movimento cinematografico fondato nel 1995 dai registi danesi Lars von Trier e Thomas Vinterberg come reazione a un cinema sempre più dominato dagli effetti speciali e dagli artifici tecnici.

L’idea era semplice e rivoluzionaria: riportare al centro la storia, gli attori e la recitazione. Tra le regole del celebre “Voto di castità” c’erano l’utilizzo di location reali, la macchina da presa a mano, l’assenza di scenografie costruite appositamente e il rifiuto di luci ed effetti speciali aggiunti.

Anche Quartetto punta proprio su questa essenzialità: pochi artifici e grande spazio alle interpreti.

CURIOSITÀ – Quattro attrici, quattro percorsi diversi

Il titolo Quartetto richiama direttamente le sue quattro protagoniste: Anna Ammirati, Beatrice Fazi, Maddalena Maggi e Raffaella Ponzo.

Quattro attrici con esperienze e personalità molto differenti chiamate da Salvatore Piscicelli a confrontarsi con un tipo di recitazione particolarmente libero e naturale.

Tra loro Anna Ammirati, diventata nota al grande pubblico grazie a Monella di Tinto Brass, mentre Beatrice Fazi avrebbe conquistato negli anni successivi una grande popolarità televisiva, soprattutto grazie al personaggio di Melina in Un medico in famiglia.

CURIOSITÀ – Salvatore Piscicelli, un regista fuori dagli schemi

Regista, sceneggiatore e critico cinematografico, Salvatore Piscicelli è stato una delle voci più personali del cinema italiano indipendente.

Fin dagli esordi ha raccontato soprattutto personaggi e realtà lontani dagli stereotipi del cinema commerciale. Tra i suoi film più conosciuti ci sono Immacolata e Concetta – L’altra gelosia, Le occasioni di Rosa, Blues metropolitano e Regina.

Con Quartetto porta ancora più avanti la sua ricerca, scegliendo una lavorazione essenziale e affidandosi soprattutto alla spontaneità delle quattro protagoniste.

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