Vittoria di Savoia debutta come attrice: la principessa segue le orme di mamma Clotilde Courau

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Principessa per nascita, attrice per scelta. Vittoria di Savoia, primogenita di Emanuele Filiberto di Savoia e Clotilde Courau, ha deciso di seguire le orme della mamma e di provare a costruirsi una carriera nel mondo del cinema.

A 22 anni Vittoria è infatti pronta per il suo primo importante ruolo da protagonista. Dal 18 settembre sarà su Prime Video con Io+Te – Soli contro tutti, adattamento del romanzo Toi + moi di Emma Green, nel quale recita al fianco di Lucas Barski.

Vittoria interpreta Alma Lancaster, una ragazza cresciuta in una famiglia benestante che nasconde ai genitori una verità importante: invece di seguire la strada che loro immaginano per lei, vuole inseguire il sogno di lavorare nel cinema.

Una storia che, almeno in parte, ricorda curiosamente quella della stessa Vittoria. Anche la giovane Savoia, infatti, a un certo punto ha deciso di cambiare completamente strada. Studiava Scienze Politiche a Londra, ma ha capito che quello non era il suo futuro e ha lasciato l’università per dedicarsi alla recitazione.

E lo ha fatto cercando di non contare soltanto sul cognome importante che porta. Vittoria ha raccontato di aver lavorato in una galleria d’arte e anche in un pub per mettere da parte i soldi necessari a pagarsi i corsi di recitazione. Poi ha studiato alla prestigiosa Royal Academy of Dramatic Art di Londra, ha trovato un’agenzia e ha cominciato a sostenere i primi provini.

Fino alla telefonata che aspettava: quella che le annunciava di essere stata scelta come protagonista di Io+Te – Soli contro tutti.

Dietro questa passione, però, c’è inevitabilmente anche mamma Clotilde. Attrice di cinema e teatro prima ancora di diventare principessa di Savoia sposando Emanuele Filiberto nel 2003, Clotilde Courau ha trasmesso alla figlia l’amore per lo spettacolo fin da quando era bambina.

Vittoria è cresciuta tra cinema, teatro, mostre e conversazioni sull’arte e ancora oggi con la madre condivide la passione per i film, gli attori e i nuovi registi. Adesso, però, vuole provare a trovare un posto tutto suo davanti alla macchina da presa.

Del resto, nonostante il titolo che porta, Vittoria ha sempre cercato di raccontarsi come una ragazza della sua generazione. Vive a Londra, studia recitazione, continua a lavorare nel mondo dell’arte contemporanea e frequenta persino una scuola di clown. Tra le sue passioni c’è anche la boxe.

E sul significato di essere una principessa nel 2026 ha le idee chiare: per lei significa prima di tutto essere una donna libera, capace di avere le proprie idee e di scegliere autonomamente la strada da percorrere.

Per il momento, dunque, gli impegni legati alla dinastia possono aspettare. Vittoria preferisce lasciare quel ruolo a papà Emanuele Filiberto e concentrarsi sul proprio futuro.

E anche se è consapevole dei privilegi che il suo nome inevitabilmente comporta, vuole dimostrare di essere pronta a lavorare per conquistarsi le opportunità. Non sogna soltanto di recitare: in futuro le piacerebbe cimentarsi con personaggi drammatici e storie legate alla famiglia o alla politica e non esclude, un giorno, di poter scrivere o produrre un film.

Intanto il primo passo è fatto. Il 18 settembre il pubblico potrà vederla in Io+Te – Soli contro tutti. E per Vittoria di Savoia potrebbe essere l’inizio di una nuova storia di famiglia: dopo mamma Clotilde, un’altra principessa sale sul set.

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