Bizarreries 2: Baldazzini & Saudelli, l’animo femminile sprigionato dalle estremità
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Per sofisticati collezionisti dell’inusuale… l’animo femminile sprigionato dalle estremità
Baldazzini & Saudelli ci catapultano nuovamente nel loro mondo. Non è più tempo di definire la loro arte semplicemente come “fetish-art”, anche se, per sintetizzare il concetto, è forse ancora utile ricorrere a termini universalmente comprensibili.
Bizarreries 2, edito dalla Glittering Images di Firenze, è una collezione di “esperienze” davvero notevole. Con la consueta cura nella confezione, rilegata e patinata con gusto, l’opera appare come una sorta di “esposizione permanente di logiche mentali”, più che una semplice raccolta di “foot-o-grafie”, come potrebbe sembrare a una prima occhiata.

BALDAZZINI & SAUDELLI: DUE MONDI A CONFRONTO
Franco Saudelli tiene a precisare, fin dalla prefazione, di essere un convinto assertore del potere erotico del piede nudo, mentre Roberto Baldazzini, con le sue “Collantate”, rivendica e rielabora l’elettrizzante fascino di un’estremità “velata”, secondo una chiave che Saudelli definisce “post-feticista”.
Lo stesso Saudelli si descrive ironicamente come un “sempliciotto d’altri tempi”, tanto è legato alla nuda estremità, a differenza del collega, impegnato invece a “velare per svelare”.
Due mondi vicini e lontani, uguali e diversi, che hanno in comune la stessa bizzarria ancestrale, la medesima curiosità nell’appropriarsi e nel regalare qualcosa di “segreto”.
Con la consapevolezza che, in fondo, siamo proprio noi lettori a ritrovarci legati, imbavagliati e perlustrati.
La loro folle alchimia è proprio questa. E forse non è da tutti riuscire ad accedere a una simile dimensione.

LE PROTAGONISTE DI BIZARRERIES 2
Entrando nel dettaglio, Bizarreries 2 ci propone alcune delle più note “queens” dell’accoppiata Baldazzini & Saudelli: dall’attrice Sonia Topazio, sempre più calata nel ruolo di modella, a Gisi, in un’inedita versione bionda, fino ad Antonella, protagonista di un divertente momento spanking, e alla muscolosa bodybuilder Lady Carla.
In The Beautiful Prisoner entra invece in gioco l’obiettivo in bianco e nero di Riccardo Vezzosi, che ritrae Elena Paris e viene intervistato da Saudelli.
Infine troviamo Stacy Burke nei panni della Bionda, l’eroina “made in Saudelli”.
La copertina, così come il primo servizio, è dedicata a Marylin, cover girl e uno dei “feticci” più ricorrenti di Franco, che l’ha ritratta anche per il sito dei “miei” Transistors.
Il tutto è arricchito dai fumetti – non dimentichiamo le “radici” dei due autori – come sempre bellissimi, e da due “fetish-doll” da ritagliare e vestire.

UN MARCHIO D.O.C.
In definitiva, Bizarreries 2 è un libro che si presta a molteplici letture, ma che probabilmente può essere compreso fino in fondo soltanto per naturale attitudine o dopo essersi addentrati nella testa dei suoi due autori.
Baldazzini e Saudelli sono infatti tra i pochi, pochissimi, capaci di vantare uno stile immediatamente riconoscibile e inconfondibile: un vero marchio D.O.C.