PAPAYA, IL FRUTTO TROPICALE DELL’ESTATE: PROPRIETÀ, RICETTE E SEGRETI DI BELLEZZA
Dolce, succosa e coloratissima, la papaya porta in tavola tutto il sapore dei Tropici. Ricca di vitamina C, si gusta al naturale ma è perfetta anche per frullati, insalate e dessert. E può regalarci persino qualche idea per una beauty routine estiva.
Ha la polpa morbida, un colore che va dal giallo-arancio al rosso e un sapore dolce e delicato che fa subito pensare ai Tropici. Eppure, rispetto ad altri frutti esotici ormai entrati nelle nostre abitudini, la papaya rimane ancora tutta da scoprire.
Originaria dell’America tropicale, oggi viene coltivata in numerosi Paesi dal clima caldo e possiamo trovarla abbastanza facilmente anche nei nostri supermercati.
Tagliandola a metà scopriamo una delle sue caratteristiche più curiose: al centro della polpa si trovano tantissimi piccoli semi neri, facilmente eliminabili con un cucchiaio.
Ma che cosa contiene questo frutto così allegro e colorato?
PAPAYA: TANTA VITAMINA C E POCHE CALORIE
La papaya è composta soprattutto da acqua e fornisce all’incirca 40 calorie per 100 grammi, con leggere variazioni a seconda della varietà e del grado di maturazione.
Tra le sue caratteristiche nutrizionali spicca soprattutto il contenuto di vitamina C. Contiene inoltre provitamina A sotto forma di carotenoidi, folati, potassio e fibre.
Il suo bel colore arancione è dovuto proprio alla presenza di pigmenti naturali appartenenti alla famiglia dei carotenoidi.
La papaya contiene inoltre un enzima chiamato papaina, capace di degradare le proteine. Proprio questa caratteristica ha contribuito alla sua fama di frutto “digestivo”.
Come sempre, però, niente miracoli: la papaya non fa dimagrire, non brucia i grassi e non cancella gli eccessi a tavola. È semplicemente un buon frutto da inserire in un’alimentazione varia ed equilibrata.
COME CAPIRE SE LA PAPAYA È MATURA?
Se non l’avete mai comprata, il dubbio è inevitabile.
Una papaya pronta da mangiare dovrebbe avere una buccia che sta passando dal verde al giallo-arancio e risultare leggermente morbida alla pressione delle dita, senza però essere molle.
Se è ancora completamente verde e molto dura, lasciatela maturare a temperatura ambiente. Quando raggiunge il giusto grado di maturazione potete conservarla in frigorifero per rallentarne il deterioramento.
Per mangiarla basta tagliarla a metà, eliminare i semi con un cucchiaio e togliere la buccia.
Una spruzzata di lime sulla polpa? Deliziosa.
FRULLATO DI PAPAYA, BANANA E LIME
Cominciamo dalla ricetta più semplice.
Tagliate a pezzi mezza papaya matura e frullatela con mezza banana, un po’ di succo di lime e qualche cubetto di ghiaccio.
Aggiungete, secondo i gusti, yogurt bianco oppure un poco di latte.
Otterrete un frullato cremoso, profumato e naturalmente dolce, perfetto per una merenda estiva.
INSALATA DI PAPAYA, AVOCADO E GAMBERI
La papaya funziona benissimo anche nelle preparazioni salate.
Tagliate a cubetti papaya e avocado, aggiungete gamberi cotti, qualche pomodorino e un’insalata croccante.
Condite con olio extravergine d’oliva, lime, pochissimo sale e una macinata di pepe.
Il contrasto tra la dolcezza della papaya, la cremosità dell’avocado e il gusto dei gamberi regala un piatto fresco e coloratissimo.
COPPETTE DI PAPAYA E YOGURT
Un dessert da preparare in cinque minuti.
Alternate in un bicchiere cubetti di papaya, yogurt greco e granella di mandorle o nocciole.
Potete aggiungere un filo di miele e completare con qualche fogliolina di menta.
Lasciate le coppette in frigorifero fino al momento di servirle: semplicissime, ma fanno subito estate.
GHIACCIOLI PAPAYA E LIME
Frullate la polpa della papaya con succo di lime e, se necessario, pochissima acqua.
Versate il composto negli stampini per ghiaccioli e mettete tutto nel congelatore.
Se il frutto è ben maturo non dovrebbe essere necessario aggiungere zucchero. Per una versione più cremosa potete unire qualche cucchiaio di yogurt.
E I SEMI? NON SONO SOLTANTO DA BUTTARE
I piccoli semi neri della papaya sono commestibili e hanno un sapore particolare, piuttosto pungente e pepato.
Possono essere utilizzati in piccolissime quantità per dare un tocco insolito ad alcune preparazioni, ma non c’è alcuna necessità di mangiarli per approfittare delle qualità nutrizionali del frutto.
E soprattutto diffidate dalle improbabili “cure detox” a base di grandi quantità di semi di papaya che circolano sul Web.
PAPAYA ANCHE PER LA BELLEZZA?
La papaya compare spesso anche tra gli ingredienti dei prodotti cosmetici, soprattutto grazie agli enzimi presenti nel frutto.
Qui, però, farei una distinzione importante: una crema formulata e testata in laboratorio non è la stessa cosa che spalmarsi sul viso qualsiasi ingrediente preso dal frigorifero.
La papaina può risultare irritante per alcune pelli, quindi niente esperimenti aggressivi o lunghi impacchi con il frutto puro, soprattutto su pelli sensibili.
Possiamo però concederci qualche trattamento casalingo molto delicato.
MASCHERA PAPAYA E YOGURT
Schiacciate molto bene un piccolo pezzetto di papaya matura e mescolatelo con un cucchiaio di yogurt bianco naturale.
Applicate una piccola quantità sulla pelle integra, evitando accuratamente il contorno occhi, e lasciatela per pochi minuti prima di risciacquare abbondantemente.
Prima di utilizzarla sul viso è meglio provarne una piccola quantità su una zona limitata della pelle. Se avvertite bruciore, prurito o irritazione, risciacquate immediatamente.
E naturalmente niente maschera sulla pelle scottata dal sole: anche se siamo in estate, la papaya non è un doposole.
IMPACCO PER CAPELLI CON PAPAYA E YOGURT
Se avete una papaya ormai molto matura, potete trasformarne una piccola quantità in un impacco pre-shampoo.
Frullate bene la polpa fino a renderla completamente cremosa e mescolatela con un po’ di yogurt naturale.
Distribuite il composto soprattutto sulle lunghezze, lasciatelo per una decina di minuti e poi risciacquate molto accuratamente prima dello shampoo.
Più che aspettarsi miracoli, consideriamolo per quello che è: una piccola coccola estiva.
LA “FRUTTA DEGLI ANGELI”
La papaya appartiene alla specie Carica papaya e ha origini nell’America tropicale. Una delle definizioni più romantiche che l’accompagnano è quella di “frutto degli angeli”, tradizionalmente associata a Cristoforo Colombo. Vera o abbellita nel corso del tempo, l’espressione racconta bene la fortuna di questo frutto dalla polpa morbida e dolcissima, che dai Tropici ha conquistato le tavole di mezzo mondo.
UN PO’ ESOTICA, UN PO’ GOLOSA
Al naturale con qualche goccia di lime, trasformata in un frullato, servita insieme ai gamberi oppure congelata in un ghiacciolo: la papaya è molto più versatile di quanto sembri.
E magari la prima volta la compriamo soltanto perché quel colore arancione ci mette allegria. Poi scopriamo che sta bene praticamente dappertutto.
D’altra parte, se la chiamano “frutto degli angeli”, qualche qualità dovrà pur averla.