Michele Morrone, 365 giorni di… successi!
Bello, tenebroso, tatuato e con uno sguardo che ha fatto innamorare milioni di donne in tutto il mondo. Michele Morrone è diventato una star internazionale grazie a 365 giorni, il film che nel 2020 lo ha trasformato quasi da un giorno all’altro in uno dei sex symbol italiani più conosciuti all’estero. Ma dietro il fisico scolpito e l’immagine da seduttore c’è una storia fatta di gavetta, lavori umili, momenti difficili e una lunga corsa per riuscire a realizzare il sogno di diventare attore. E oggi, a 35 anni, Michele sembra esserci riuscito davvero.

DALLA PUGLIA A MILANO
Michele Morrone nasce il 3 ottobre 1990 a Bitonto, in provincia di Bari, ultimo di quattro figli e unico maschio dopo tre sorelle.
Quando è ancora piccolo, la famiglia si trasferisce in Lombardia, nella zona di Melegnano, alla ricerca di migliori opportunità di lavoro. Il padre Natale lavora nell’edilizia, mentre la madre si occupa della famiglia.
L’infanzia di Michele viene segnata da un dolore enorme: a soli dodici anni perde il padre, colpito da una forma precoce di demenza.
Una ferita che lo accompagnerà anche da adulto.
La passione per la recitazione nasce invece molto presto. Frequenta un corso al Teatro Fraschini di Pavia e, poco più che ventenne, decide di trasferirsi a Roma per tentare seriamente la strada dello spettacolo.
Ma il successo è ancora molto lontano.
Per mantenersi fa diversi lavori: il cameriere, il giardiniere, il muratore, il venditore porta a porta. Nel frattempo continua a presentarsi ai provini, aspettando l’occasione giusta.

I PRIMI PASSI IN TELEVISIONE
Le prime parti arrivano nelle fiction italiane.
Morrone appare in Come un delfino 2 accanto a Raoul Bova e successivamente in serie popolari come Che Dio ci aiuti, Squadra antimafia e Provaci ancora prof!.
Sono ancora piccoli ruoli, ma gli permettono di cominciare a farsi conoscere.
Nel 2016 arriva la prima vera esposizione televisiva: partecipa a Ballando con le Stelle, dove danza in coppia con Ekaterina Vaganova.
Michele sorprende tutti e arriva fino alla finale, classificandosi al secondo posto.
Il pubblico comincia ad accorgersi di quel ragazzo alto, scuro e decisamente affascinante, ma Morrone vuole soprattutto essere considerato un attore.

DA SIRENE A I MEDICI
Nel 2017 arriva finalmente un ruolo importante: nella fiction di Raiuno Sirene interpreta Ares, uno dei tritoni protagonisti della storia.
Seguono Renata Fonte – Una donna contro tutti, I Medici e Il processo.
Nel cinema interpreta invece Luigi in Bar Giuseppe, diretto da Giulio Base, accanto a Ivano Marescotti.
La carriera sembra procedere nella direzione giusta, ma niente lascia ancora immaginare ciò che sta per accadergli.

365 GIORNI CAMBIA TUTTO
La svolta arriva nel 2020, quando Michele Morrone viene scelto per interpretare Massimo Torricelli, affascinante e spietato boss siciliano protagonista del film polacco 365 giorni.
Al suo fianco c’è l’attrice Anna-Maria Sieklucka, nel ruolo di Laura.
Il film, tratto dal romanzo di Blanka Lipińska, punta senza mezze misure sull’erotismo e sulla sensualità dei due protagonisti.
La critica non è tenera e la storia suscita anche molte polemiche. Il pubblico, però, decreta un successo enorme.
Quando il film arriva su Netflix durante il 2020, Michele diventa improvvisamente famoso in tutto il mondo.
Lui stesso ha raccontato la dimensione quasi surreale di quel momento: nel giro di pochissimo tempo i suoi follower sui social passano da poche centinaia di migliaia a milioni.
È nato un nuovo sex symbol italiano.

MASSIMO TORRICELLI DIVENTA UN FENOMENO
Il successo è tale che la storia continua.
Nel 2022 arrivano 365 giorni – Adesso e Altri 365 giorni, nei quali Morrone torna a vestire i panni di Massimo Torricelli.
La trilogia consolida definitivamente la sua popolarità internazionale.
Per milioni di spettatrici Michele ormai è Massimo: elegante, possessivo, misterioso e irresistibile.
Un’identificazione potentissima, che però rischia anche di diventare una gabbia.
Morrone comincia così a cercare personaggi diversi, deciso a dimostrare di poter essere qualcosa di più del protagonista bello e maledetto di 365 giorni.

NON SOLO ATTORE: MICHELE CANTA
C’è poi un altro aspetto della sua vita artistica: la musica.
Michele suona la chitarra e il pianoforte e canta con una voce roca che ben si accompagna alla sua immagine.
Nel 2020 pubblica il primo album, Dark Room. Alcune delle sue canzoni, tra cui Feel It e Hard for Me, entrano anche nella colonna sonora di 365 giorni, contribuendo ulteriormente al successo del film.
Nel 2023 arriva il secondo album, Double.
Recitazione e musica diventano così due strade parallele della stessa carriera.
DA MEGAN FOX A BLAKE LIVELY
Dopo la saga che lo ha reso famoso, Michele comincia soprattutto a guardare all’estero.
Nel thriller fantascientifico Subservience recita accanto a Megan Fox, mentre nel 2025 entra nel cast di Un altro piccolo favore, diretto da Paul Feig, con Blake Lively e Anna Kendrick.
Morrone interpreta Dante Versano, l’affascinante uomo che sta per sposare il personaggio di Blake Lively in una storia ambientata tra lusso, misteri e delitti nella splendida cornice di Capri.
Per Michele è un altro importante passo verso Hollywood.
Nello stesso periodo partecipa anche all’horror Home Sweet Home: Rebirth.
CON SYDNEY SWEENEY E AMANDA SEYFRIED
Ma uno dei passi più importanti della sua nuova carriera internazionale arriva con The Housemaid – Una di famiglia, thriller diretto ancora una volta da Paul Feig e tratto dal bestseller di Freida McFadden.
Questa volta Michele recita accanto a Sydney Sweeney e Amanda Seyfried, interpretando Enzo, il giardiniere che intuisce che dietro l’apparente perfezione della famiglia per la quale lavora la protagonista si nasconde qualcosa di molto pericoloso.
Un’altra produzione americana di primo piano che conferma come Morrone, dopo l’esplosione improvvisa di 365 giorni, sia riuscito a non scomparire insieme al fenomeno che lo aveva creato.
IL MATRIMONIO E I DUE FIGLI
Dietro l’immagine del seduttore internazionale c’è però un Michele molto diverso.
Nel 2014 ha sposato la stilista libanese Rouba Saadeh. Dal loro matrimonio sono nati due figli, Marcus e Brando, ai quali l’attore è profondamente legato.
La relazione si è conclusa alcuni anni dopo e il divorzio è arrivato nel 2018.
La fine del matrimonio è stata per Morrone un momento particolarmente difficile. L’attore ha raccontato di aver attraversato un periodo di profonda crisi personale, arrivando persino a pensare di abbandonare definitivamente la recitazione.
Poi ha ricominciato.
E poco dopo è arrivato 365 giorni.
«PRIMA DI TUTTO SONO UN PAPÀ»
Nonostante la fama e una vita trascorsa sempre più spesso tra set internazionali, eventi e servizi fotografici, Michele considera la paternità una delle parti più importanti della propria vita.
Ha più volte raccontato quanto tenga a essere presente per i suoi due ragazzi e quanto il rapporto con loro lo aiuti a mantenere i piedi per terra.
Perché dietro l’uomo che milioni di fan identificano ancora con il passionale Massimo Torricelli c’è anche un padre che conosce bene il dolore di aver perso il proprio troppo presto.
DA SEX SYMBOL A STAR INTERNAZIONALE
Michele Morrone oggi ha 35 anni e la sua sfida sembra essere proprio questa: dimostrare che 365 giorni è stato l’inizio e non il punto d’arrivo.
Continua a lavorare tra cinema, musica e moda e i suoi nuovi progetti lo vedono sempre più spesso accanto a grandi nomi dello spettacolo internazionale.
Il fisico e la sensualità che lo hanno reso famoso sono ancora lì, naturalmente. Ma il ragazzo che un tempo faceva il cameriere e il muratore mentre aspettava una telefonata per un provino oggi può permettersi di scegliere tra produzioni girate in diversi Paesi del mondo.
Insomma, per Michele Morrone quei famosi 365 giorni sono durati molto più di un anno. E, a giudicare dalla strada percorsa finora, il successo di Massimo Torricelli potrebbe essere stato soltanto il primo capitolo della sua storia.