Serena Grandi scopre Internet: «Sono quella di prima, ma con più grinta»

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Dopo il cinema e la televisione, Serena Grandi scopre un nuovo palcoscenico: Internet. Ha un sito ufficiale, dialoga con i suoi ammiratori attraverso e-mail e chat e guarda con curiosità alle possibilità offerte dalla Rete. Ma non ha dimenticato il grande schermo: «Mi mancano la polvere del set e l’odore della celluloide».

Internet è ancora un territorio tutto da esplorare, soprattutto per i personaggi dello spettacolo. Avere un proprio sito significa poter comunicare direttamente con il pubblico, raccontarsi senza intermediari e raggiungere in pochi istanti persone lontanissime.

Serena Grandi, una delle attrici più popolari e sensuali del cinema italiano, ha deciso di accettare anche questa sfida. Dopo anni trascorsi tra set cinematografici e televisione, oggi si muove con curiosità nel mondo della Rete, dove ha creato un proprio spazio e mantiene un rapporto diretto con i suoi ammiratori.

Ha già scoperto, però, anche il lato meno piacevole di Internet: qualcuno ha utilizzato il suo nome per un sito pornografico, dando origine a una controversia legale. Un’esperienza che non ha spento il suo entusiasmo per questo nuovo mezzo, nel quale vede soprattutto una grande opportunità per comunicare e continuare a mettersi alla prova.

Serena, come ti sei avvicinata al mondo di Internet?

«È stato un percorso quasi naturale, nato mettendo insieme cose diverse: un vecchio diploma I.B.M., una certa manualità con la tastiera, una grande curiosità e soprattutto il mio intuito. Poi è arrivata la passione vera e propria e ho preso anche la driving license. Internet mi affascina perché è un mondo nuovo, ancora tutto da scoprire, e io sono sempre stata attratta dalle novità».

Cosa ti ha spinto a creare un sito ufficiale?

«Ancora una volta l’intuizione. Ho capito che Internet sarebbe diventato sempre più importante e ho sentito il desiderio di avere anch’io un mio spazio, un posto nel mondo. Un luogo nel quale poter raccogliere quello che ho fatto e quello che farò e, soprattutto, avere un rapporto più diretto con le persone che mi seguono».

Per quanto riguarda il domain grabbing, e la causa in corso con chi ha utilizzato il tuo nome per realizzare un sito porno, qual è stata la tua prima impressione quando hai saputo che il tuo nome veniva usato da altri e inserito in un contesto che non ti riguardava?

«La prima reazione è stata di grande rabbia, perché vedere il proprio nome utilizzato da altri, senza autorizzazione e soprattutto in un contesto che non ti appartiene, non fa certamente piacere. Però, insieme alla rabbia, ho provato anche una sottile gioia: nel bene o nel male significava che c’ero, che il mio nome continuava ad avere un valore e a suscitare interesse».

Dopo il cinema e la televisione, ecco Serena nel monitor di un computer. Come ti vedi e come ti senti a essere contemporaneamente in un luogo-non luogo, visibile in tutto il mondo?

«È una meraviglia. Internet ti permette di esserci e, nello stesso tempo, di non esserci fisicamente. Posso mostrare quello che ho fatto, raccontare quello che sto facendo e anticipare quello che farò, senza dover essere continuamente esposta. Posso far parlare il mio lavoro e avere uno spazio mio, lontano anche dal fuoco di certe critiche inutili. A volte c’è gente talmente impegnata esclusivamente a criticarti che finisce per non vedere neppure le cose buone che fai».

Ricevi molte lettere e messaggi. Qual è il rapporto con i tuoi fan “interattivi”?

«È un rapporto fantastico e per certi versi anche sorprendente. Internet crea una vicinanza che prima era molto più difficile avere. C’è addirittura una persona che ogni giorno mi scrive su ICQ per dirmi che mi ama e qualche volta ci capita perfino di chattare insieme. Ricevo moltissime mail e naturalmente non riesco a rispondere proprio a tutte, ma cerco sempre di farlo con quelle che mi incuriosiscono di più, soprattutto quando sono intelligenti, originali o mi trasmettono qualcosa».

E con i tuoi fan “reali”? È diverso?

«In fondo no, il rapporto è lo stesso. Cambia il mezzo attraverso il quale ci incontriamo, ma dall’altra parte ci sono sempre persone che mi seguono, che mi dimostrano affetto e che magari hanno accompagnato tanti anni della mia carriera. Questo è qualcosa che mi fa sempre molto piacere».

Mi mancano la polvere del set e l’odore della celluloide

Serena ha ancora voglia di essere un personaggio pubblico?

«Certo che sì. Ma oggi sento anche di dover dare qualcosa di più. Nella mia carriera ho già dato tanto, però adesso voglio affrontare soprattutto una sfida con me stessa. Mi piace mettermi continuamente alla prova, scoprire cose nuove e vedere fin dove posso arrivare. Sono convinta che, quando desidero veramente qualcosa e ci metto il massimo impegno, alla fine posso riuscire a ottenerla».

Qual è la cosa che più ti manca in questa lunga assenza dagli schermi cinematografici?

«Mi mancano soprattutto due cose: la polvere del set e l’odore della celluloide. Sono sensazioni difficili da spiegare a chi non ha vissuto quel mondo. Il cinema ha fatto parte della mia vita per tanto tempo e ci sono atmosfere, rumori e perfino odori che ti rimangono dentro. Quando sei stata tanto tempo su un set, inevitabilmente prima o poi ne senti la nostalgia».

E quali sono, invece, gli aspetti positivi di questa tua assenza?

«Uno degli aspetti positivi è sicuramente aver avuto la possibilità di scoprire realtà nuove, come Palcoscenico, il portale dedicato al mondo dello spettacolo. Credo sia un’idea grandiosa, soprattutto perché dietro ci sono persone che non hanno soltanto idee, ma anche le “gambe forti” per riuscire a realizzarle. Internet offre possibilità enormi e sono molto felice di poter contribuire anch’io alla crescita di questa nuova realtà».

Dopo tutto quello che hai vissuto, chi è oggi Serena Grandi?

«È sempre quella di prima, naturalmente, ma con molta più grinta e molta più consapevolezza. Oggi ho anche un cervello per il business, tanta voglia di affrontare nuove sfide e, perché no, continuo ad avere un corpo sexy. Quello non l’ho certo dimenticato».

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