LUSENSTOCK, ALL’ALPE LUSENTINO IL PRIMO FESTIVAL DELLA TERRA D’OSSOLA
Musica, arti figurative, teatro e letteratura si incontrano il 21 agosto a Domobianca365. Direttore artistico Alberto Fortis, che riunisce Francesco Baccini, Rossana Casale, Omar Pedrini, Enzo Iacchetti e tanti altri protagonisti per una giornata dedicata all’arte e alla riscoperta del territorio.
Musica, arti figurative, teatro, letteratura e soprattutto la voglia di tornare a incontrarsi e vivere insieme la bellezza della montagna. Nasce con questo spirito Lusenstock, il primo Festival della Terra d’Ossola, in programma il 21 agosto 2021 all’Alpe Lusentino, a Domobianca365.
Organizzato dal Comune di Domodossola con la direzione artistica di Alberto Fortis, il festival vuole richiamare l’attenzione su un territorio ancora tutto da scoprire, facendo conoscere al resto d’Italia, e perché no anche a livello internazionale, le opportunità e le bellezze che questi luoghi possono offrire.
Ma Lusenstock vuole essere anche un messaggio di speranza e di ripartenza. E proprio dai giovani parte il progetto, con il coinvolgimento di musicisti, solisti e band in un concorso alla ricerca dei “FORTISsimi”, fino ad arrivare al grande show finale in un crescendo di musica ed emozioni.
«Sarà un meraviglioso momento di aggregazione, di riscoperta della natura e dell’arte, di libertà espressiva, di voglia di respirare di nuovo all’aria aperta e di vivere la montagna», spiegano i dirigenti di Domobianca365.
L’ambizione è quella di trasformare la manifestazione in un appuntamento annuale, capace di crescere e conquistare una visibilità nazionale. E in questo progetto un ruolo fondamentale è affidato proprio ad Alberto Fortis, non soltanto per i numerosi artisti coinvolti, ma anche per la varietà delle discipline che troveranno spazio durante la giornata.
DA BACCINI A ROSSANA CASALE, GLI OSPITI
Ricchissimo il programma musicale. Sul palco arriveranno Francesco Baccini, Rossana Casale, Omar Pedrini, Betti Vettori e un inedito Enzo Iacchetti.
Ci saranno inoltre I Raccomandati, la band domese nella quale Alberto Fortis mosse i suoi primi passi come batterista e che si riunirà per l’occasione, il Quartetto d’Archi AlterEcho, capitanato da Rachele Rebaudengo, la sezione ottoni della GMO Orchestra, il Coro dell’ANA – Associazione Nazionale Alpini, diretto dal maestro Enzo Sartori, e la Milano Melody Band, che accompagna da sempre le esibizioni di Fortis.
Ma Lusenstock non sarà soltanto musica.
Per le arti figurative parteciperanno Vincenzo Lo Sasso, Renato Missaglia, Marcapiano, Pino Ceriotti, Riccardo Crespi e Annika Restin, Mau Steven Parietti e Beatrice Burati Anderson.
Spazio anche alla letteratura e al teatro con Massimiliano Finazzer Flory, che declamerà Dante nel 700° anniversario della morte del Sommo Poeta, mentre Marco Nereo Rotelli porterà la sua esperienza artistica dopo aver realizzato interventi in luoghi simbolo come Piazza Duomo a Milano, Piazza San Marco a Venezia e il Colosseo a Roma.
Alla manifestazione parteciperanno inoltre Gianni De Bernardinis, Tuccio Guicciardini e Rolando Giambelli, presidente dell’Associazione Beatlesiani d’Italia.
Domodossola si collegherà anche con Liverpool e San Gimignano, mentre è annunciata la presenza di Rai2 e Rai3 per le riprese dell’evento e i successivi servizi televisivi.
ALBERTO FORTIS: «UN SOGNO CHE CI STA A CUORE»
A raccontare l’entusiasmo con cui è nato il festival è lo stesso Alberto Fortis, che per l’occasione torna idealmente nella sua terra d’origine:
«Vi dico la verità, non so neanche io come sia riuscito a costruire questo “circus” in tempi relativamente brevi, ma due motivi credo di conoscerli: tutte le persone che mi hanno voluto in questo incarico e che si stanno prodigando encomiabilmente per un sogno che ci sta a cuore e l’amore che la mia terra d’origine mi sta donando e che spero di ricambiare con devozione e senso dell’immediato prossimo futuro, quello stesso senso della quotidianità che le buone cose e le belle persone si meritano».
ALBERTO FORTIS, DALL’OSSOLA AL SUCCESSO
Nato a Domodossola, Alberto Fortis ha iniziato giovanissimo a fare musica e proprio con I Raccomandati, la band che si riunirà eccezionalmente per Lusenstock, ha mosso alcuni dei suoi primi passi come batterista. Cantautore, pianista e musicista, ha raggiunto il grande pubblico alla fine degli anni Settanta, legando il suo nome a canzoni come Milano e Vincenzo, La sedia di lillà e Settembre. Con Lusenstock torna alle proprie origini in una veste diversa: quella di direttore artistico di un festival nato per far conoscere e valorizzare la sua terra.