“Agonia” di Chiello: fragilità, catarsi e una voce che resta
Recensione di Luca Cirillo
Con Agonia, Chiello firma un lavoro intenso e profondamente personale, capace di muoversi tra sonorità eteree e momenti di cruda introspezione. L’artista, che recentemente abbiamo visto sul palco dell’ultimo Festival di Sanremo con il brano “Ti penso sempre”, conferma qui una cifra stilistica ormai riconoscibile: una scrittura viscerale, spesso dolorosa, ma sempre autentica.

L’album si presenta come un viaggio emotivo stratificato, dove ogni traccia sembra rappresentare una tappa di un percorso interiore.
La copertina di Agonia è davvero suggestiva: Chiello ha scelto una delle più celebri fotografie di Todd Hido, tratta dal suo libro House Hunting. L’immagine, con le sue atmosfere sospese e leggermente inquietanti, si sposa perfettamente con il concept artistico dell’album, riflettendo visivamente la tensione emotiva e la fragilità dei brani, e anticipando al tempo stesso l’intensità delle storie raccontate nella musica.
Tra i brani più significativi spicca senza dubbio “Salvami da me stesso”, che racchiude tutta la tensione tra vulnerabilità e desiderio di redenzione. È una delle canzoni più riuscite del disco, capace di colpire nel profondo grazie a un equilibrio perfetto tra melodia e testo.
Non meno incisiva è “Sto andando via”, che si muove su coordinate più malinconiche, raccontando il distacco con una delicatezza quasi disarmante. Qui Chiello riesce a trasformare il dolore in qualcosa di condivisibile, universale. “Scarlatta”, invece, si inserisce in un immaginario sonoro che richiama certe atmosfere del primo Luca Carboni e, allo stesso tempo, quel mondo evocativo di Lucio Corsi che tanto ha colpito di recente, non a caso legato a Chiello anche dalla collaborazione con il musicista e coautore Tommaso Ottomano. Il risultato è un brano sospeso, intimo, capace di restituire emozioni sottili senza rinunciare a una forte identità.

A rendere ancora più concreta la portata del progetto è stata la presentazione/firmacopie tenutasi a Roma, presso Discoteca Laziale, lo scorso martedì 24 marzo. L’evento ha visto una partecipazione davvero notevole, con oltre 300 fan accorsi per incontrare l’artista. Un’affluenza che testimonia quanto il pubblico si senta coinvolto dalla sua musica. In quell’occasione, Chiello si è dimostrato estremamente gentile e disponibile, dedicando tempo e attenzione a ciascun fan, con un atteggiamento sincero e affettuoso che ha reso l’esperienza ancora più speciale.
Agonia non è un album facile, né immediato: richiede ascolto, tempo e una certa predisposizione emotiva. Ma proprio per questo riesce a lasciare un segno. È un lavoro che conferma Chiello come una delle voci più interessanti e sensibili del panorama musicale contemporaneo italiano.
Tour 2026
– 16 aprile – Padova
– 19 aprile – Roma
– 21 aprile – Firenze
– 22 aprile – Bologna
– 28 aprile – Milano
– 29 aprile – Venaria Reale