Gisy Scerman, una deliziosa pin-up anni ’50

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Pin-up, fotomodella, scrittrice e appassionata ricercatrice dell’opera di Piero Ciampi. Gisy Scerman è un personaggio difficile da racchiudere in una sola definizione. Con il suo fascino rétro è entrata nell’universo artistico di alcuni dei più importanti illustratori italiani legati alla cultura fetish, da Roberto Baldazzini a Franco Saudelli e Giovanna Casotto. Ma dietro l’immagine provocante da diva anni Cinquanta si nasconde soprattutto una donna innamorata della letteratura, che alla scrittura ha affidato una parte importante della propria vita.

DAL VENETO A MODENA

Gisy Scerman trascorre i primi diciassette anni della sua vita in un piccolo paese del Vicentino, un ambiente che, come lei stessa racconterà, avrà una grande influenza sulla sua sensibilità e sulla sua successiva produzione letteraria.

Nel 1997 si trasferisce in Emilia, a Modena, città alla quale resterà profondamente legata.

Ed è proprio qui che avviene un incontro destinato a cambiare il suo percorso artistico: quello con Denny Lugli, artista poliedrico che, insieme al celebre fumettista e illustratore Roberto Baldazzini, la introduce nell’universo delle pin-up degli anni Cinquanta e della cultura fetish.

Gisy rimane affascinata da quell’immaginario fatto di donne sensuali e ironiche, dive del passato e modelli estetici che hanno contribuito, a loro modo, anche all’evoluzione del costume e della rappresentazione della femminilità.

MUSA DI BALDAZZINI, SAUDELLI E GIOVANNA CASOTTO

Comincia così a lavorare come fotomodella, prestando il proprio volto e il proprio corpo a illustrazioni, fumetti e fotoromanzi.

Il suo aspetto da pin-up d’altri tempi la rende particolarmente adatta a quell’universo e Gisy diventa modella per artisti molto conosciuti del settore.

Oltre a Roberto Baldazzini, lavora con Franco Saudelli, maestro del fumetto erotico italiano, e soprattutto con Giovanna Casotto, disegnatrice e fumettista celebre per le sue sensualissime figure femminili.

Non si tratta però soltanto di fotografia.

Dal 2001 al 2012, per oltre dieci anni, Gisy lavora infatti come modella vivente per le pose classiche all’Accademia di Belle Arti di Bologna, entrando così in contatto con un’altra dimensione della rappresentazione del corpo e dell’arte figurativa.

LA PASSIONE PER LA SCIENZA

Dietro l’immagine della pin-up c’è però una personalità decisamente più complessa.

Parallelamente all’attività di modella, Gisy coltiva infatti una grande passione per la chimica e la chimica alimentare e frequenta la facoltà di Biotecnologie agrarie a Reggio Emilia.

Arte e scienza sembrano convivere senza difficoltà nella sua vita.

Fino a quando un’altra passione prende progressivamente il sopravvento: quella per la scrittura.

E tutto comincia da un cantautore.

L’INCONTRO CON LA POESIA DI PIERO CIAMPI

A conquistare Gisy è Piero Ciampi, il tormentato cantautore e poeta livornese scomparso nel 1980.

Le sue canzoni, la sua figura e soprattutto quel miscuglio di amore, disperazione, ironia e autodistruzione esercitano su di lei una fortissima attrazione.

Gisy comincia a studiarne la vita, raccogliere testimonianze e ricostruirne il percorso umano e artistico.

Non è soltanto una ricerca biografica. Ciampi arriva in un momento difficile della sua vita e le sue parole, come racconterà la stessa Scerman, le regalano forza e risposte.

Da qui nasce il desiderio di ricambiare idealmente quel regalo attraverso un libro.

Nel 2005 pubblica così Una vita a precipizio per Coniglio Editore, un lavoro dedicato proprio alla vita e all’opera del cantautore livornese.

Anni dopo il volume viene ampliato con nuove testimonianze e interviste e ripubblicato nel 2012 da Arcana con il titolo Piero Ciampi. Maledetto poeta.

Un lavoro al quale Gisy rimane particolarmente legata e che la consacra anche come studiosa dell’artista..

LA RAGAZZA DEFINITIVA, IL PRIMO ROMANZO

La scrittura diventa progressivamente qualcosa di indispensabile.

Nel 2007 arriva il suo primo romanzo, La ragazza definitiva, pubblicato da Castelvecchi.

Al centro del libro c’è ancora una volta il corpo, ma osservato da una prospettiva completamente diversa rispetto alle immagini sensuali per le quali Gisy aveva posato.

Il sesso viene raccontato anche nei suoi aspetti più grotteschi e paradossali, come ossessione, ricerca di conferme, status symbol e strumento attraverso il quale tentare di ricostruire orgogli traballanti.

Più che un romanzo erotico, La ragazza definitiva diventa così una riflessione sulla condizione umana, nella quale si mescolano divertimento, aspirazioni, delusioni, nostalgia, ironia e morte.

VORREI CHE FOSSE NOTTE

Nel 2009 Gisy pubblica con Elliot Vorrei che fosse notte, probabilmente uno dei suoi lavori più personali.

Si tratta di una saga familiare autobiografica ambientata in una valle veneta e raccontata attraverso gli occhi di un bambino che cresce all’interno di una famiglia difficile, sognando prima o poi di riuscire a fuggire.

Figura centrale è lo zio Frank, personaggio violento e tormentato attorno al quale si sviluppa un racconto nel quale convivono crudeltà, poesia, desiderio di giustizia e memoria.

Ed è proprio il Veneto della sua infanzia, quello che aveva segnato i primi diciassette anni della sua vita, a trasformarsi questa volta in materia letteraria.

L’EROS COME LINGUAGGIO

Gisy, però, non abbandona neppure l’universo che l’aveva fatta conoscere come modella.

Nel corso degli anni approfondisce la cultura fetish e femdom, interessandosi soprattutto agli aspetti artistici, estetici e culturali di un mondo che considera ancora poco conosciuto e spesso raccontato superficialmente in Italia.

Nel 2010 nasce così l’idea di Myfetishroom, progetto dedicato alle diverse espressioni del fetish e accompagnato anche dalla produzione di video non hard in lingua italiana.

L’obiettivo è provare a raccontare queste passioni da un punto di vista differente, considerandole non necessariamente come qualcosa di trasgressivo, ma come possibili espressioni della personalità e dell’immaginario umano.

PIN-UP, MUSA E SCRITTRICE

È proprio questa doppia anima a rendere particolare il percorso di Gisy Scerman.

Da una parte c’è la donna che davanti all’obiettivo può trasformarsi in una perfetta pin-up anni Cinquanta, ironica, sensuale e provocante, e che ha ispirato alcuni dei nomi più riconoscibili del fumetto erotico italiano.

Dall’altra c’è la scrittrice che ha indagato la poesia disperata di Piero Ciampi, raccontato le ombre della famiglia e utilizzato la letteratura per interrogarsi sulle contraddizioni dei rapporti umani.

Due mondi apparentemente lontanissimi che in Gisy finiscono invece per incontrarsi: perché dietro l’immagine della deliziosa pin-up rétro c’è sempre stata soprattutto una grande curiosità per l’essere umano, le sue passioni, le sue fragilità e i suoi lati più nascosti.

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