Enzo Jannacci, il ricordo di Michele Piacentini: «L’uomo bisogna conoscerlo da dentro»
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Enzo Jannacci è morto il 29 marzo 2013, a settantasette anni. Cantautore, attore e medico, ha lasciato un segno profondo nella musica e nello spettacolo italiano. Nel giorno della sua scomparsa, Michele Piacentini lo ricorda per Palcoscenico attraverso un incontro avvenuto anni prima sul set del film “Figurine” e una frase, semplice e bellissima, che non ha mai dimenticato.

Il ricordo di Michele Piacentini
Come tanti, conoscevo Enzo Jannacci per fama e per le simpaticissime canzoni che aveva cantato e scritto. Sapevo anche che era stato uno degli interpreti di un film musicale di mio padre, Questi pazzi pazzi italiani, del 1965, nel quale cantava L’Armando, ma sostanzialmente conoscevo poco di lui.
Poi, sul set romano del film Figurine, ebbi modo di conoscerlo di persona, trovando in lui un uomo serio, a tratti persino serioso.
Il giorno dopo, durante una lunga pausa delle riprese, andai a sedermi vicino a lui e gli chiesi che cosa c’entrasse la carriera di medico con quella di cantante e attore.
La sua espressione, fino a quel momento apparentemente estraniata da ciò che lo circondava, cambiò d’improvviso. Si fece sorridente, incuriosita e attenta. Dopo avermi osservato per qualche lungo secondo, mi rispose:
«L’uomo bisogna conoscerlo da dentro».
Con stima,
Michele Piacentini
