Igiene e videogiochi: quali sono le console più sporche?

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Nel corso degli ultimi tempi, il mondo dei videogames, anche grazie allo sbarco su mobile e all’ampia diffusione sui vari dispositivi mobili, come ad esempio smartphone e tablet, sta facendo registrare dei numeri veramente da record.

Come possono senz’altro confermare buona parte dei gamer e anche dei semplici appassionati di videogiochi, ormai l’esperienza che viene garantita, in modo particolare da parte delle console di nuova generazione, è davvero esaustiva e molto coinvolgente. Al punto tale che si tende a rimanere di fronte allo schermo anche per diverse ore ogni giorno, magari consumando pure qualche posto direttamente mentre si sta giocando.

Ebbene, a chi potrebbe saltare in mente di pulire controller e console? Sono certamente pochi i gamer che sono abituati a prestare la massima attenzione all’igiene e alla pulizia dei device con cui trascorrono diverse ore ogni giorno. Eppure, una recente ricerca che è stata svolta da parte del blog del casinò online di Betway, ha messo in evidenza come, molto probabilmente, si dovrebbe dare senz’altro maggiore importanza alla pulizia di questi device elettronici.

Sul blog L’insider, infatti, è stato pubblicato un interessante studio, che mira proprio a svolgere un’analisi ben precisa del grado di sporcizia che caratterizza ben 12 console e vari tipi di computer, la cui selezione è avvenuta in via del tutto casuale.

Tra muffe e batteri, uno “sporco” primato per la PlayStation

Sono ben pochi gli appassionati di videogames che sanno qual è il quantitativo di batteri che è presente, in media ovviamente, su una console. Ebbene, i dati peggiori sono quelli fatti registrare da parte della PlayStation. Nonostante stiamo parlando della console più venduta in tutto il mondo, in realtà lo studio in questione ha permesso anche di scoprire essere la più sporca. Solamente i computer, infatti, presentano un quantitativo di batteri più alto all’interno dei vari componenti.

Passiamo all’analisi dei meri dati: sono state rilevate ben 72,5 colonie di batteri per ciascun tampone eseguito. Non vi fa impressione questo numero? Tutto lecito, ma è bene ricordarsi come, invece, il quantitativo di batteri che viene rilevato su una comunissima tavoletta del WC è inferiore di circa due volte e mezzo. Insomma, come potrete capire, sono numeri decisamente elevati.

Dove si annidano principalmente i batteri?

Come è stato messo in evidenza dallo studio riguardante nello specifico la PlayStation, per quanto concerne le console, sono i controller, quindi sia i pulsanti che le altre levette presenti sui joystick, a diventare una sorta di ricettacolo di batteri. Infatti, sui controller della PlayStation, è stato individuato un numero di colonie che, in media, ha toccato le 190 unità. Nessun’altra piattaforma ha raggiunto delle cifre del genere. Nei casi peggiori, ecco che lo studio ha messo in evidenza fino a 650 colonie di batteri sui vari campioni che sono stati oggetto dei test. Numeri da capogiro: basti pensare come si tratta di oltre il doppio in confronto al valore che normalmente caratterizzano il ripiano per la cucina.

Come abbiamo detto, la PlayStation è risultata essere la console maggiormente sporca. Discorso un po’ diverso per la Xbox, che invece, secondo lo studio, è una delle più pulite. I dati parlano di circa 62,5 colonie di batteri per ciascun tampone eseguito. In ogni caso, non sono numeri affatto da sottovalutare, dal momento che si tratta di un quantitativo di batteri che è pari a oltre il doppio in confronto al numero di batteri che si trova su una tavoletta del WC a cui abbiamo già fatto riferimento. Nello specifico, i dati peggiori per la Xbox sono stati fatti registrare dai manici dei controller, con ben 82,5 colonie di batteri rilevate.

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