Rita Rusic, ma come fa a non invecchiare mai?
Bella, elegante, determinata e abituata a ricominciare. Rita Rusic è stata attrice, cantante, produttrice cinematografica e protagonista della mondanità italiana. Il grande pubblico la ricorda anche per il matrimonio con Vittorio Cecchi Gori, uno degli uomini più potenti del cinema italiano, ma la sua storia comincia molto lontano dai riflettori, tra le difficoltà dell’infanzia e il desiderio di costruirsi un futuro diverso.
Nata il 16 maggio 1960 a Parenzo, nell’Istria allora appartenente alla Jugoslavia, Rita arriva in Italia quando ha appena quattro anni. La sua famiglia lascia il Paese d’origine e trascorre un periodo in un campo profughi a Capua. Un’infanzia difficile, segnata dalle ristrettezze economiche e da un’esperienza destinata a influenzare profondamente il suo carattere.
Crescendo, Rita dimostra una grande voglia di indipendenza. Vive anche a Busto Arsizio, pratica la pallacanestro, studia a Milano e consegue un diploma da odontotecnico. Si iscrive persino alla facoltà di Medicina, perché sogna di diventare medico, ma il destino ha in serbo per lei una strada completamente diversa.
Per mantenersi lavora come modella, posa per cataloghi pubblicitari e comincia ad avvicinarsi al mondo dello spettacolo. La sua bellezza non passa inosservata e, all’inizio degli anni Ottanta, arriva la grande occasione.

Il debutto con Adriano Celentano e Diego Abatantuono
Nel 1981 Rita Rusic appare nel film Asso, con Adriano Celentano. L’anno successivo interpreta Uraia, la moglie di Attila, nella commedia Attila flagello di Dio, accanto a Diego Abatantuono. È un ruolo che le regala popolarità e che ancora oggi viene ricordato dagli appassionati del cinema comico italiano.
Ma Rita non si limita alla recitazione. Coltiva anche la passione per la musica e nel 1984 pubblica Love Me or Leave Me Now, brano utilizzato come sigla di Domenica in. Successivamente collabora nuovamente con Celentano, incidendo Sex Without Love, inserita nella colonna sonora del film Joan Lui – Ma un giorno nel paese arrivo io di lunedì.
La sua carriera sembra avviata verso il successo davanti alla macchina da presa. Eppure sarà soprattutto dietro le quinte che Rita riuscirà a lasciare un segno importante.

L’amore con Vittorio Cecchi Gori e il matrimonio
All’inizio degli anni Ottanta entra nella sua vita Vittorio Cecchi Gori, erede di una delle più importanti famiglie della produzione cinematografica italiana. Tra i due nasce una relazione che nel 1983 li porta al matrimonio.
Dalla loro unione nascono due figli, Vittoria nel 1986 e Mario nel 1992.
Rita entra così in un mondo fatto di grandi produzioni, attori famosi, registi, festival e successi al botteghino. Ma non si accontenta del ruolo di moglie del produttore. Vuole conoscere il cinema dall’interno, comprenderne i meccanismi e partecipare alle decisioni artistiche e imprenditoriali.
Comincia ad affiancare il marito nel lavoro, imparando il mestiere di produttrice e assumendo responsabilità sempre maggiori.

Da attrice a produttrice: i grandi successi del cinema italiano
Negli anni Novanta Rita Rusic, conosciuta professionalmente anche come Rita Cecchi Gori, diventa una figura importante dell’industria cinematografica italiana.
Partecipa alla produzione di film come Storia di una capinera di Franco Zeffirelli e contribuisce alla valorizzazione di una nuova generazione di registi italiani.
Tra i titoli legati alla sua attività figurano La scuola di Daniele Luchetti, Il ciclone di Leonardo Pieraccioni, Ferie d’agosto e Ovosodo di Paolo Virzì.
Il suo percorso professionale si intreccia anche con quello di La vita è bella, il capolavoro di Roberto Benigni che nel 1999 conquista tre premi Oscar.
È un periodo di straordinaria affermazione professionale. Rita è ormai una produttrice capace di muoversi tra cinema d’autore e commedie popolari, contribuendo alla realizzazione di film destinati a lasciare un segno.

La separazione e la decisione di ricominciare
Dopo diciassette anni, il matrimonio con Vittorio Cecchi Gori arriva al capolinea nel 2000. La separazione segna una svolta profonda nella vita personale e professionale di Rita.
Finisce non soltanto una storia d’amore, ma anche un sodalizio lavorativo che aveva accompagnato la sua crescita nel mondo del cinema.
Rita, però, decide di continuare per la propria strada. Insieme alla sorella fonda la The Rita Rusic Company, con l’obiettivo di sviluppare nuovi progetti cinematografici.
Negli anni successivi lavora a produzioni come Scusa ma ti chiamo amore e Scusa ma ti voglio sposare, i film romantici diretti da Federico Moccia.
È una nuova fase della sua carriera, nella quale dimostra di voler essere riconosciuta per le proprie capacità e non soltanto per il cognome dell’ex marito.

La vita privata, i nuovi amori e i figli
Dopo la fine del matrimonio con Cecchi Gori, Rita torna spesso sulle pagine dei giornali anche per la sua vita sentimentale.
Tra le relazioni più conosciute c’è quella con l’imprenditore Canio Mazzaro. Negli anni successivi, la produttrice vive anche una storia con Cristiano Di Luzio, molto più giovane di lei, con il quale partecipa nel 2022 a Pechino Express.
Nonostante i cambiamenti della sua vita privata, i figli Vittoria e Mario rimangono due presenze fondamentali.
Anche il rapporto con Vittorio Cecchi Gori, dopo le difficoltà della separazione, attraversa momenti di riavvicinamento, soprattutto quando l’ex marito deve affrontare problemi di salute.
La televisione e il Grande Fratello Vip
Nel corso degli anni Rita Rusic continua a reinventarsi.
Nel 2008 pubblica Jet Sex – Diario erotico sentimentale, un libro nel quale racconta passioni, relazioni e atmosfere del mondo dello spettacolo.
Partecipa inoltre a programmi televisivi come Ballando con le stelle, dove ricopre il ruolo di giurata, e nel 2020 entra nella Casa del Grande Fratello Vip.
Davanti alle telecamere mostra un lato più personale del proprio carattere, raccontando la sua storia, le esperienze sentimentali e il percorso professionale.
Nel 2022 torna in un reality con Pechino Express, affrontando insieme a Cristiano Di Luzio un viaggio fatto di prove, difficoltà e incontri.

Una donna che ha saputo costruire il proprio destino
Oggi Rita Rusic, a 66 anni, continua a rappresentare una figura particolare nel panorama dello spettacolo italiano.
La sua è una storia di trasformazioni: dalla bambina arrivata in Italia con la famiglia alla giovane modella, dall’attrice degli anni Ottanta alla produttrice che ha lavorato ad alcuni dei film più importanti del cinema italiano contemporaneo.
La notorietà, il matrimonio con un uomo potente, la separazione e i nuovi inizi hanno accompagnato una vita tutt’altro che ordinaria.
E forse è proprio questo l’aspetto più interessante della sua biografia: Rita Rusic non ha mai voluto restare prigioniera di un unico ruolo. Ha cambiato strada, professione e prospettive, cercando ogni volta di ripartire.
Perché, al di là del fascino e delle copertine, la sua storia racconta soprattutto la determinazione di una donna che ha voluto essere protagonista della propria vita.