Ultima stagione in serie A: il tabù dell’omosessualità nel mondo del calcio

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Al Teatro Argot dal 26 al 31 maggio 2009

Francesco Venditti e Fabrizio Sabatucci sono gli interpreti di una pièce che affronta il delicato tema dell’omosessualità nel mondo del calcio.

Dal 26 al 31 maggio 2009 la Ellemme Group porta in scena al Teatro Argot di Roma Ultima stagione in serie A, spettacolo scritto e diretto da Mauro Mandolini e interpretato da Francesco Venditti e Fabrizio Sabatucci.

Il primo allestimento dello spettacolo risale al 1996, all’interno del Festival di Todi, per la regia di Lorenzo Gioielli, con lo stesso Mandolini e Gianluca Ferrato, riscuotendo grande interesse e il consenso della critica.

Oggi, a quasi dieci anni dall’ultima replica, la forza metaforica della storia appare più che mai attuale perché, quando l’argomento “omosessualità” sfiora il mondo del calcio, subito si innalzano barricate in difesa della presunta “virilità” dell’ambiente.

NEL SILENZIO DEGLI SPOGLIATOI

Ultima stagione in serie A racconta il mondo del calcio nel chiuso silenzio di uno spogliatoio.

I due protagonisti sono Luigi, detto Zio (Fabrizio Sabatucci), 36 anni, che dal calcio ha ottenuto una dignitosa carriera trascorsa soprattutto nelle serie inferiori, e Giancarlo, detto Zamora (Francesco Venditti), 34 anni, portiere titolare e inamovibile fino alla domenica precedente, conclusasi con un sonoro 6-0 per l’Inter, ora in piena crisi professionale e familiare.

Sono due giocatori di serie A, ma non fuoriclasse né campioni famosi al grande pubblico: due atleti ormai nella fase calante della loro carriera.

Mentre si cambiano dopo l’allenamento, nella scarna ma funzionale scenografia progettata da Federica Righini, composta da una doccia e da una struttura in legno a gradoni, i due parlano, sognano, ricordano, soffrono, si prendono in giro, ridono.

E amano.

È proprio l’amore, descritto con profonda leggerezza, il vero centro di questa commedia ambientata in un mondo osservato da dietro la porta di uno spogliatoio.

L’AMORE PER IL CALCIO. E NON SOLO…

Dopo le spacconate tipiche dei loro personaggi e dell’ambiente nel quale vivono, i due compagni di squadra cominciano lentamente a raccontarsi.

Attraverso il linguaggio della confidenza, a muscoli finalmente rilassati, emergono le pieghe più segrete dell’animo, i fallimenti, le paure e persino i sentimenti che entrambi hanno tenuto nascosti.

Dietro l’apparente sicurezza di due uomini abituati a un ambiente nel quale bisogna mostrarsi sempre forti affiora così il desiderio di tenerezza, insieme alla necessità di fuggire dalla solitudine e da rapporti vissuti ormai come superficialità e routine.

È la scoperta graduale di sentimenti insospettati.

Le emozioni che si creano travalicano il tempo e arrivano dritte al cuore, perché Zio e Zamora, prima ancora di essere calciatori, sono semplicemente due uomini.

UNA STORIA CONTRO I PREGIUDIZI

Ultima stagione in serie A diventa così una salutare doccia fredda sul mondo del calcio, capace di mettere in discussione luoghi comuni, arretratezze e ipocrisie di uno sport nel quale l’omosessualità viene ancora troppo spesso vissuta come qualcosa da nascondere.

Nei personaggi di Zio e Zamora ritroviamo molte delle nostre speranze, delle nostre gioie e delle nostre delusioni.

Ma soprattutto il coraggio.

Perché ci vuole molto coraggio per essere se stessi. E forse ancora di più per giocare la propria ultima stagione in serie A.

Le musiche originali sono di Devis Eskaloska Anibaldi e Danilo Stazi.

Dal 26 al 31 maggio 2009
Teatro Argot – Via Natale del Grande 27, Roma
Dal martedì al sabato, ore 21.00

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