POKE, IL PIATTO DELLE HAWAII CHE HA CONQUISTATO IL MONDO: ORIGINI, BENEFICI E RICETTE SFIZIOSE
Colorato, fresco e facile da personalizzare, il poke è diventato uno dei piatti più amati degli ultimi anni. Ma la sua storia comincia molto lontano dalle moderne poke bowl: nasce alle Hawaii come semplice preparazione di pesce tagliato a cubetti. Scopriamo le sue origini, come comporre una bowl equilibrata e alcune ricette originali da preparare a casa.
Colorato, fresco e bello da vedere, il poke è ormai entrato anche nelle nostre abitudini. Riso, salmone o tonno, avocado, verdure, frutta, semi e salse: basta scegliere gli ingredienti e in pochi minuti ci troviamo davanti a una ciotola che sembra fatta apposta per essere fotografata.
Ma dietro quella che potrebbe sembrare soltanto una moda arrivata dai social c’è una storia molto più antica.
Il poke nasce infatti alle Hawaii e il suo nome, pronunciato approssimativamente “poh-keh”, deriva dal verbo hawaiano che significa tagliare o affettare in pezzi. In origine era proprio questo: pesce appena pescato, tagliato a bocconcini e condito in maniera semplice.
Con il tempo la cucina hawaiana ha assorbito le influenze delle diverse comunità arrivate sulle isole, soprattutto quelle asiatiche. Sono così entrati nelle preparazioni ingredienti come salsa di soia, cipollotto e olio di sesamo.
La grande ciotola che oggi chiamiamo comunemente poke bowl è quindi il risultato di una lunga evoluzione. E quando il poke ha cominciato a conquistare gli Stati Uniti e poi l’Europa, la ricetta si è ulteriormente trasformata: al pesce sono stati aggiunti riso, avocado, edamame, mango, alghe, verdure, semi e salse di ogni tipo.
Insomma, dal semplice pesce dei pescatori hawaiani siamo arrivati alle coloratissime bowl dei nostri giorni.
POKE: FA DAVVERO BENE?
Dipende soprattutto da come lo componiamo.
Una poke bowl può diventare un piatto completo ed equilibrato perché permette di riunire in un’unica preparazione carboidrati, proteine, verdure e grassi.
Il riso fornisce soprattutto carboidrati; pesce, pollo, tofu o legumi apportano proteine; verdura e frutta aggiungono fibre, vitamine e minerali. Il pesce grasso, come il salmone, è inoltre una fonte di omega-3, mentre avocado, frutta secca e semi possono contribuire con grassi insaturi.
Ma attenzione: poke non significa automaticamente “light”.
Una bowl molto abbondante, con tanto riso, avocado, salse cremose, ingredienti fritti e topping croccanti può diventare decisamente calorica. Anche la salsa di soia, utilizzata generosamente, può far salire parecchio la quantità di sale.
Il trucco è quindi giocare con gli ingredienti: una base non eccessiva, una buona fonte proteica, tante verdure e condimenti senza esagerare.
E ora viene la parte più divertente: prepariamolo.
POKE HAWAIANO AL TONNO
Per avvicinarci alla semplicità delle preparazioni hawaiane possiamo partire da una versione essenziale.
Ingredienti per 2 persone: 300 g di tonno fresco idoneo al consumo a crudo, 2 cucchiai di salsa di soia, 1 cucchiaino di olio di sesamo, cipollotto fresco, semi di sesamo e, a piacere, un po’ di alga.
Tagliate il tonno a cubetti e conditelo con salsa di soia, olio di sesamo e cipollotto. Lasciatelo insaporire brevemente in frigorifero e completate con sesamo e alga.
Potete mangiarlo così oppure accompagnarlo con una piccola porzione di riso.
Importante: per le preparazioni con pesce crudo bisogna utilizzare esclusivamente pesce idoneo al consumo a crudo e correttamente abbattuto.
POKE SALMONE, AVOCADO E MANGO
È probabilmente la combinazione che più rappresenta la poke bowl come la conosciamo oggi.
Ingredienti per 2 persone: 160 g di riso, 250 g di salmone idoneo al consumo a crudo, 1 avocado, mezzo mango, edamame, cetriolo, semi di sesamo, salsa di soia e succo di lime.
Cuocete il riso e lasciatelo intiepidire. Disponetelo sul fondo delle ciotole e sistemate sopra il salmone tagliato a cubetti, l’avocado, il mango, il cetriolo e gli edamame.
Condite con poca salsa di soia e lime e terminate con i semi di sesamo.
Il risultato? Dolce, salato, cremoso e croccante nello stesso boccone.
POKE MEDITERRANEO
E se alle Hawaii facessimo incontrare un po’ d’Italia?
Ingredienti per 2 persone: 160 g di riso integrale o farro, 200 g di gamberi, pomodorini, cetriolo, olive, rucola, mezzo avocado, limone, olio extravergine di oliva e basilico.
Cuocete i gamberi e il cereale scelto. Una volta raffreddati, componete la bowl aggiungendo pomodorini, cetriolo, olive, avocado e qualche foglia di rucola.
Condite semplicemente con olio extravergine, limone e basilico.
È una versione meno esotica ma freschissima, perfetta anche per chi non ama il pesce crudo.
POKE TROPICALE CON GAMBERI E ANANAS
Qui possiamo giocare davvero con i colori.
Ingredienti per 2 persone: 160 g di riso basmati, 200 g di gamberi, ananas fresco, avocado, cavolo cappuccio viola, carote, cetriolo, lime e semi di sesamo.
Cuocete i gamberi e il riso, quindi lasciateli raffreddare. Aggiungete ananas a cubetti, avocado, cavolo viola tagliato finissimo, carote e cetriolo.
Terminate con succo di lime e sesamo. Per un gusto più deciso potete aggiungere pochissima salsa di soia.
Una bowl dolce, acidula e croccante, bellissima anche da portare in tavola.
POKE VEGGIE CON TOFU CROCCANTE
Il pesce non è indispensabile. Il poke si presta benissimo anche a una versione completamente vegetale.
Ingredienti per 2 persone: 160 g di riso, 200 g di tofu, edamame, carote, cavolo viola, cetriolo, avocado, sesamo, salsa di soia e lime.
Tagliate il tofu a cubetti, conditelo con poca salsa di soia e fatelo dorare in padella. Disponete il riso nelle ciotole e aggiungete tofu, edamame e tutte le verdure.
Completate con avocado, sesamo e qualche goccia di lime.
IL TRUCCO PER CREARE IL POKE PERFETTO
Preparare una poke bowl è quasi un gioco. Basta ricordare una formula semplicissima:
BASE + PROTEINE + VERDURE + UN TOCCO GOLOSO + CONDIMENTO
Come base possiamo scegliere riso bianco o integrale, quinoa o altri cereali. Poi una fonte proteica come pesce, gamberi, pollo, tofu o legumi; almeno due o tre verdure; un ingrediente più goloso come avocado, mango, frutta secca o semi; infine una salsa, senza sommergere tutto.
E proprio questa è forse una delle ragioni del successo del poke: non esiste una sola bowl uguale all’altra.
LO SAPEVATE? IL POKE ORIGINALE NON ERA UNA “BOWL”
Quando pensiamo al poke immaginiamo immediatamente una grande ciotola piena di riso, avocado e ingredienti disposti ordinatamente per colore. Ma il poke hawaiano nasce in maniera molto più semplice: il protagonista è il pesce tagliato a pezzi e condito. La spettacolare poke bowl contemporanea è frutto dell’evoluzione e della diffusione internazionale del piatto. Quindi, quando aggiungiamo mango, avocado, riso e mille topping, stiamo mangiando una delle tante interpretazioni moderne di una tradizione molto più essenziale.