Consigli per gli acquisti di primavera

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Nuovo appuntamento con i “Consigli per gli acquisti” di Palcoscenico, firmati da Luca Cirillo. Musica, teatro, mostre, Internet e cinema: ecco alcune delle proposte da non perdere nella primavera del 2005.

1) SPECIALE

DUCK RECORD

Duck Record Srl è un’azienda discografica presente sul mercato italiano e internazionale da oltre venticinque anni, specializzata nella produzione di musica italiana.

Annovera nel suo catalogo alcuni dei più noti artisti italiani, tra i quali Dik Dik, Pooh, I Cugini di Campagna, Equipe 84, Mal, Pupo, Bobby Solo, Little Tony, Giorgio Gaber, Marco Ferradini, Gigi Finizio e molti altri.

La Duck Record possiede inoltre cataloghi di musica strumentale con artisti di primo piano come Fausto Papetti e Santo & Johnny, musica di sottofondo eseguita da grandi orchestre e musica new age. È anche proprietaria di un vastissimo repertorio strumentale e cantato in italiano dedicato ai bambini.

Importante anche la collana dedicata al jazz italiano, con artisti come Enrico Rava, alla quale si affiancano produzioni provenienti da cataloghi internazionali.

Il 27 maggio uscirà nei negozi di dischi un cofanetto composto da CD, DVD e gioco multimediale dell’artista partenopeo Franco Ricciardi. Il progetto, intitolato Play & Rec (codice catalogo HLCD 9105), si presenta come una delle nuove proposte dell’etichetta Duck Record. Interessante anche la scelta editoriale di contenere il prezzo del cofanetto a soli 9 euro.

Da alcuni anni Duck Record è inoltre distributore e titolare dei diritti di alcuni film del regista Ninì Grassia. Grazie a quest’opera di recupero, diverse pellicole del regista napoletano sono finalmente disponibili anche in DVD.

Un’occasione per riscoprire musicarelli come Annarè e Cient’anne, con l’allora esordiente Gigi D’Alessio, commedie come Vacanze d’estate, Attenti a noi 2 e Una banda di matti in vacanza premio, oltre alle pellicole con Deborah Calì, tra cui Provocazione fatale e La bambola.

Nel catalogo troviamo anche Sensazioni d’amore, con Federica Farnese, David D’Ingeo e Marisa Mell; Una grande voglia d’amore, con Saverio Vallone e Rossana Di Pierro, alias Rossana Doll; e La puritana, con Helmut Berger, Margie Newton e Mattia Sbragia.

Il viaggio tra i generi cinematografici porta Grassia anche al cinema d’azione con Il burattinaio, mafia movie interpretato da Fabio Testi, Ron Nummi, Marina Giulia Cavalli e Orso Maria Guerrini, con la partecipazione di Gabriele Ferzetti.

Un’importante opera di recupero, dunque, che riguarda non soltanto la musica napoletana ma anche la filmografia di Ninì Grassia. E presto torneremo a parlare delle nuove proposte targate Duck.

2) TEATRO

“La signora ha due mariti” al Teatro de’ Servi

Dal 17 maggio al 12 giugno 2005

Antonio Fornari, Emanuela Fresi e Stefano Fresi, i Comici Armonici, ex Favete Linguis, arrivano al Teatro de’ Servi con la commedia musicale La signora ha due mariti, scritta da Antonio e Augusto Fornari e diretta da Augusto Fornari.

Ospiti fissi il sabato nella trasmissione televisiva Sabato italiano di Pippo Baudo, i tre attori-cantanti portano in scena una rilettura del celebre romanzo di Jorge Amado Dona Flor e i suoi due mariti.

Toni, Emanuela e Stefano sono alle prese con l’adattamento teatrale del romanzo, ma qualcosa non funziona nel modo giusto: Toni vorrebbe dedicarsi anima e corpo al teatro, mentre Emanuela e Stefano sembrano più attratti dagli impegni televisivi del sabato sera, sottraendo tempo ed energie allo spettacolo per preparare i loro numeri musicali.

Da queste divergenze artistiche nasce una serie di situazioni paradossali: le atmosfere dense e magiche di Bahia raccontate da Amado si mescolano ai numeri comico-musicali pensati per la televisione, creando un curioso incontro tra musica, comicità, Brasile e… Via Teulada.

Il romanzo racconta la storia di Dona Flor e dei suoi due matrimoni: il primo con Vadinho, giocatore incallito e donnaiolo irriducibile; il secondo con l’innamoratissimo e metodico farmacista Teodoro, poco esperto nelle faccende d’amore ma romantico e dalla posizione sociale sicura. Nel finale, con un’abile invenzione narrativa, la storia si colora di fantasmi, macumbe e sortilegi, sempre raccontati con ironia e spirito satirico.

Teatro de’ Servi, Via del Mortaro 22, Roma.

3) MOSTRA

Carmelo Bene, la voce e il fenomeno

Roma, 29 aprile – 26 giugno 2005, Villa Doria Pamphilj

Un omaggio a uno dei protagonisti assoluti della scena del Novecento: Carmelo Bene. La voce e il fenomeno. Suoni e visioni dall’archivio è una mostra-percorso attraverso le opere, le immagini, il gesto e la phoné che hanno reso unica la sua presenza artistica.

Allestita negli spazi della Casa dei Teatri, nel Villino Corsini di Villa Doria Pamphilj, l’esposizione abbraccia un arco temporale che va dal 1962, anno della prima versione di Amleto, al 2000, anno dell’ultima rivisitazione del mito di Achille.

Il percorso è scandito da sei momenti del lavoro di Carmelo Bene: Pinocchio, Amleto, S.A.D.E. ovvero libertinaggio e decadenza del complesso bandistico della gendarmeria salentina, Romeo e Giulietta, Macbeth e il ciclo dell’Achilleide.

Sessanta ore di materiali audio recuperati dai nastri Ampex permettono di ripercorrere quel particolare modo di intendere la voce che ha caratterizzato tutta la ricerca di Bene. Alle registrazioni teatrali e radiofoniche si affiancano seminari, cronache dell’epoca, copie dei copioni originali e materiali provenienti dall’archivio personale dell’artista.

La prima stanza è dedicata a Pinocchio, mentre il percorso si conclude con Macbeth e il ciclo dell’Achilleide. Amleto, Romeo e Giulietta e S.A.D.E. raccontano invece altri momenti fondamentali della sua ricerca teatrale.

Ad accompagnare la mostra anche incontri con studiosi, collaboratori e amici di Carmelo Bene, tra i quali Giancarlo Dotto, Piergiorgio Giacchè, Elisabetta Sgarbi, Enrico Ghezzi, Carlo Freccero, Goffredo Fofi e molti altri.

Il libretto-catalogo della mostra contiene inoltre il CD audio Una nottata di Carmelo Bene con Romeo, Giulietta e compagni, a cura di Roberto Lerici, registrato al Teatro Valle di Roma durante le prove di Romeo e Giulietta nel 1976.

Ingresso libero.

4) INTERNET

Il mondo di Gisy arriva sul Web

Consigliatissimo un salto nel sito Internet della modella Gisy.

Già musa di autori fetish come Franco Saudelli, Giovanna Casotto e Roberto Baldazzini, Gisy è attiva anche nel mondo della letteratura e sta lavorando a un’opera biografica dedicata al grande cantautore Piero Ciampi, arricchita da numerosi interventi.

Recentemente ha collaborato con il cantautore Luca Faggella per il video del brano Pornostar, tratto dall’album Fetish, e con il sottoscritto, Luca Cirillo, per una serie di scatti realizzati nel tempo record di un’ora!

Nel sito di Gisy trovate biografia, gallerie fotografiche, una lunga sezione dedicata a Ciampi e tanti pensieri sparsi.

5) MUSICA

Tre concerti al Villaggio Globale

Tre appuntamenti danno il via all’estate romana al Villaggio Globale.

Sabato 14 maggio salgono sul palco i Folkabbestia, reduci dall’album live Pèrche, uscito nel febbraio precedente e costruito intorno al meglio della produzione del gruppo, rielaborato dopo centinaia di concerti. Ad aprire la serata sono i Ventu Novu, formazione di musica etno-popolare calabrese.

Venerdì 20 maggio è la volta dei Ratti della Sabina. Tre album all’attivo, l’ultimo dei quali Circobirò, e una lunga esperienza dal vivo hanno trasformato la formazione reatina in una delle realtà più seguite della scena folk-rock romana. Canzoni, tarantelle, sonorità acustiche ed elettriche si fondono in una musica nella quale il ballo incontra storie e temi sociali.

Sabato 28 maggio chiudono il trittico i Fratelli di Soledad. La band torinese porta al Villaggio Globale una miscela di ska, rocksteady, reggae, rock’n’roll, soul e funk, accompagnata da testi che affrontano anche argomenti sociali attraverso il filtro dell’ironia. Il gruppo arriva a Roma dopo la pubblicazione dell’album Mai dire mai.

6) RIVISTE

“Drugstore Cowboy” in DVD con Filmmaker’s Magazine

Siamo nel 1989 quando Gus Van Sant firma Drugstore Cowboy, uno dei film che contribuiscono ad affermarlo come uno dei nomi più importanti del cinema indipendente americano.

Protagonista è Matt Dillon, nei panni di Bob Hughes, tossicodipendente che insieme alla moglie e a un’altra coppia organizza furti in farmacie e ospedali alla ricerca di droga. A inseguirli è Gentry, tenente della narcotici. La fuga conduce i quattro attraverso eventi sempre più drammatici, fino a quando Bob decide di provare a cambiare vita entrando in un programma di recupero.

Nel cast compare anche William S. Burroughs, figura simbolo della Beat Generation, nel ruolo di un sacerdote tossicodipendente.

Pur non essendo il suo esordio alla regia, Drugstore Cowboy viene spesso indicato come uno dei film fondamentali della prima fase della carriera di Van Sant, perché contiene molti dei temi che torneranno nel suo cinema: dipendenza, marginalità e giovani ai confini della società.

Il DVD, pubblicato da Millennium Storm e allegato a Filmmaker’s Magazine, contiene la versione doppiata in italiano e quella originale sottotitolata, oltre alle filmografie di Matt Dillon, Kelly Lynch, James Remar, James LeGros e Heather Graham.

Nel nuovo numero della rivista anche uno speciale sul rapporto tra cinema e giornalismo, una monografia dedicata al regista indipendente John Sayles, interviste a Richard Matheson, Patrice Leconte, Tinto Brass e Davide Ferrario e un reportage sul boom del documentario.

Luca Cirillo

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