FRUTTA D’ESTATE: COLORI, SAPORI E TANTE IDEE DA PORTARE IN TAVOLA
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Anguria, melone, pesche, albicocche, ciliegie, fichi e frutti di bosco: l’estate è probabilmente la stagione più colorata dell’anno anche a tavola. Frutti ricchi d’acqua, vitamine, fibre e minerali che diventano protagonisti di macedonie, frullati, dessert e piatti freschi. Ma come sceglierli e conservarli? Ecco una piccola guida alla frutta della bella stagione.
Scegliere la frutta di stagione significa portare in tavola sapori più intensi e approfittare della grande varietà che la natura offre nei mesi più caldi, soprattutto quando i prodotti provengono dal nostro territorio.
Anche il portafoglio può sorridere: in estate molti frutti arrivano sui banchi in abbondanza e spesso i prezzi diventano più convenienti.
Ecco allora una piccola guida ai sapori dell’estate.
ANGURIA
L’anguria, o cocomero, è probabilmente il frutto per eccellenza dell’estate. Ricchissima d’acqua, è fresca e dissetante e rappresenta uno spuntino ideale nelle giornate più calde. Nonostante il sapore dolce, ha un apporto calorico piuttosto contenuto.
Da qualche tempo si trova facilmente in commercio anche nella versione “baby”, ideale per i single, per le famiglie poco numerose o semplicemente per chi ha poco spazio in frigorifero, anche se il prezzo al chilo può essere superiore rispetto a quello dell’anguria tradizionale.
Una volta tagliata, va conservata in frigorifero, ben coperta.
MELONE
Fresco, profumato e ricco d’acqua, il melone contiene potassio e vitamine ed è perfetto come spuntino estivo, ma anche per uno degli abbinamenti più classici della nostra cucina: prosciutto e melone.
Come riconoscere quello giusto? Osservatelo e soprattutto annusatelo: deve essere integro, senza ammaccature, e sprigionare il suo caratteristico profumo dolce.
Una volta maturo, è meglio conservarlo in frigorifero e consumarlo nel giro di pochi giorni.
PESCHE
Gustose protagoniste di macedonie, dessert e spuntini, le pesche sono uno dei simboli dell’estate. Sono ricche d’acqua e apportano fibre, vitamine e minerali.
Nettarine, pesche bianche, gialle o tabacchiere: la scelta è davvero ampia.
Se sono ancora leggermente acerbe, è preferibile lasciarle maturare a temperatura ambiente e metterle in frigorifero soltanto quando hanno raggiunto il giusto grado di maturazione.
E per un dessert semplicissimo? Tagliatele a spicchi e servitele con yogurt e una manciata di mandorle.
SUSINE E ALBICOCCHE
Susine e albicocche non possono mancare sulla tavola nei mesi caldi. Dolci e colorate, sono amate da grandi e piccoli e apportano fibre, vitamine e sali minerali.
Le albicocche, in particolare, devono il loro caratteristico colore arancione alla presenza di carotenoidi.
Al momento dell’acquisto sceglietele mature ma ancora sode e senza ammaccature.
E se ne avete comprate troppe? Possono diventare protagoniste di frullati, macedonie, torte, confetture e freschi dessert.
FRAGOLE
Ormai è possibile trovare le fragole sui banchi dei supermercati in molti periodi dell’anno, grazie alle coltivazioni in serra e ai prodotti provenienti dall’estero. Ma quando sono di stagione acquistano tutto un altro sapore.
Sono ricche d’acqua e rappresentano una buona fonte di vitamina C e folati.
A tavola si prestano alle preparazioni più fantasiose: dalle macedonie ai dolci, fino al più semplice piatto di fragole al naturale.
Per apprezzarne meglio profumo e sapore, potete tirarle fuori dal frigorifero poco prima di consumarle.
FRAGOLINE, LAMPONI, RIBES, MORE E MIRTILLI
Fragoline e frutti di bosco non sono sempre i prodotti più economici del banco della frutta, ma sono un vero concentrato di colori, sapori e profumi.
Ne basta una manciata per rendere speciale una macedonia, uno yogurt o una coppa di gelato.
Lamponi, ribes, more e mirtilli apportano fibre, vitamine e diversi composti vegetali antiossidanti.
E per chi ama le passeggiate nella natura, raccogliere frutti di bosco può diventare anche un piacevole passatempo, naturalmente soltanto dove la raccolta è consentita e quando si è assolutamente certi di riconoscere ciò che si raccoglie.
FICHI
Dolcissimi e succosi, i fichi accompagnano l’estate fino all’inizio dell’autunno, a seconda delle varietà.
Possono essere gustati da soli oppure utilizzati in tantissimi abbinamenti, anche salati: per esempio insieme a formaggi, prosciutto o insalate.
Contengono fibre e minerali e possono contribuire, all’interno di una dieta equilibrata, alla normale regolarità intestinale.
CILIEGIE
Un’altra golosità della bella stagione alla quale è difficile rinunciare sono le ciliegie. A seconda delle varietà, arrivano a maturazione tra la tarda primavera e l’estate.
Dolci e irresistibili, contengono acqua, fibre, vitamine e diversi composti antiossidanti.
Non saranno sempre il frutto più economico, ma vale la vecchia regola: una tira l’altra.
E L’AVOCADO?
L’avocado merita un discorso a parte. Non è un tipico frutto stagionale dell’estate italiana: è originario dell’America centrale e viene ormai coltivato anche in alcune zone del nostro Paese, soprattutto nel Meridione.
È però diventato uno degli ingredienti preferiti dei piatti freschi estivi, dalle insalate ai toast.
Per capire se è pronto da mangiare, esercitate una leggerissima pressione sulla buccia: un avocado maturo deve cedere appena, senza risultare molle.
Tagliato a fette può arricchire insalate e piatti freddi, mentre schiacciato diventa l’ingrediente principale del celebre guacamole.
A differenza della maggior parte della frutta fresca, l’avocado è più calorico perché contiene una quantità significativa di grassi, prevalentemente insaturi. Non è quindi un alimento “light”, ma può tranquillamente trovare posto in un’alimentazione equilibrata.
IL CALENDARIO DELLA FRUTTA D’ESTATE
Giugno porta soprattutto ciliegie, albicocche, pesche e le ultime fragole. Con luglio esplode l’estate: angurie, meloni, pesche, nettarine, susine e frutti di bosco. Ad agosto continuano molti dei grandi protagonisti estivi e arrivano i fichi, che ci accompagnano verso settembre. Naturalmente i periodi possono cambiare in base alla varietà, alla zona di coltivazione e all’andamento climatico.