DIMAGRIAMO TRA ERBE E NATURA

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Quando si tratta di perdere peso, non esistono scorciatoie miracolose. Alimentazione equilibrata, movimento e uno stile di vita adeguato restano gli strumenti principali per raggiungere e mantenere un peso sano. Erbe, tè e fibre possono trovare posto nella nostra alimentazione, ma è bene distinguere tra benefici reali e promesse dimagranti che la ricerca scientifica non ha confermato.

Molti prodotti naturali vengono infatti pubblicizzati come capaci di “accelerare il metabolismo”, “bruciare i grassi” o diminuire l’appetito. In realtà, secondo il National Institutes of Health statunitense, per gran parte degli integratori proposti per dimagrire le prove di efficacia sono limitate e, in alcuni casi, esistono anche possibili effetti indesiderati o interazioni con i farmaci.

Vediamo allora che cosa sappiamo oggi di alcuni dei rimedi naturali più conosciuti.

IL GINSENG

Il ginseng è utilizzato da secoli nella tradizione orientale ed è conosciuto soprattutto come tonico. In passato alcuni studi, soprattutto sugli animali, hanno fatto ipotizzare un possibile ruolo sul metabolismo e sul controllo del peso.

Ma attenzione a trasformare questa ipotesi in una promessa: non esistono prove solide che assumere ginseng faccia dimagrire. Gli studi condotti sugli animali, come quello citato nella versione originale di questo articolo, non permettono infatti di concludere che lo stesso effetto si verifichi nelle persone.

Il ginseng, inoltre, può interagire con alcuni medicinali: se viene assunto sotto forma di integratore, soprattutto in presenza di patologie o terapie farmacologiche, è opportuno parlarne con il medico o il farmacista.

IL TÈ VERDE

È probabilmente uno dei prodotti naturali più associati al dimagrimento. Il tè verde contiene caffeina e catechine, tra cui l’EGCG, e proprio queste sostanze hanno spinto i ricercatori a studiarne un possibile effetto sul metabolismo.

Che cosa è emerso? Se un effetto sul peso esiste, è molto piccolo e non può essere considerato una strategia dimagrante vera e propria. Le revisioni degli studi clinici non hanno infatti dimostrato una perdita di peso significativa dal punto di vista clinico.

Una tazza di tè verde non zuccherato può naturalmente rientrare tranquillamente in un’alimentazione equilibrata. Diverso è il discorso degli estratti concentrati di tè verde venduti come integratori: sono stati associati, seppure raramente, anche a problemi epatici e possono provocare nausea, disturbi addominali o aumento della pressione.

LA GOMMA DI GUAR

La gomma di guar è una fibra solubile ottenuta dai semi della Cyamopsis tetragonoloba, una pianta coltivata soprattutto in Asia. A contatto con l’acqua aumenta di volume e può quindi contribuire alla sensazione di sazietà.

Questo, però, non significa che faccia dimagrire.

Gli studi disponibili non mostrano infatti un effetto significativo della gomma di guar sulla perdita di peso. Può inoltre provocare gonfiore, crampi, flatulenza o diarrea e deve essere assunta con una quantità sufficiente di liquidi. Alcune fibre possono anche interferire con l’assorbimento di medicinali assunti per bocca.

E IL MATE? NON È AGRIFOGLIO

Qui va corretta una vera imprecisione della vecchia versione dell’articolo.

Mate e agrifoglio non sono sinonimi. Il mate, o yerba mate, è una bevanda ottenuta dalle foglie di Ilex paraguariensis, una pianta originaria del Sud America appartenente alla stessa famiglia botanica dell’agrifoglio, ma non è il comune agrifoglio ornamentale (Ilex aquifolium).

Il fatto che appartengano allo stesso genere botanico probabilmente è all’origine dell’equivoco.

La yerba mate contiene caffeina ed è stata studiata anche in relazione a metabolismo, appetito e peso corporeo, ma gli studi disponibili non giustificano l’idea che una tazza di mate possa essere considerata un trattamento dimagrante. Come tutte le bevande contenenti caffeina, inoltre, va consumata tenendo conto della propria sensibilità agli stimolanti.

Dunque niente tisane preparate con l’agrifoglio del giardino pensando di perdere peso: quella indicazione del vecchio articolo va eliminata.

LE ALGHE

Kombu, wakame, nori e altre alghe sono ormai entrate anche nelle cucine occidentali. Possono apportare fibre e diversi nutrienti e sono alimenti interessanti all’interno di una dieta varia, ma non “sciolgono” il grasso e non riequilibrano automaticamente pancreas e fegato, come spesso si leggeva in passato.

Un’attenzione particolare riguarda lo iodio. Alcune alghe, soprattutto le alghe brune come kelp e kombu, possono contenerne quantità elevate. Lo iodio è indispensabile per la produzione degli ormoni tiroidei, ma assumerne troppo può alterare il funzionamento della tiroide. Per questo gli integratori a base di alghe non dovrebbero essere utilizzati indiscriminatamente con l’obiettivo di “stimolare il metabolismo”.

NATURALE NON SIGNIFICA DIMAGRANTE

Il punto, dunque, è proprio questo: un alimento può essere salutare senza essere dimagrante.

Bere tè verde al posto di una bibita zuccherata, aumentare in modo appropriato le fibre o inserire nuovi alimenti vegetali nella dieta può contribuire a migliorare complessivamente l’alimentazione. È però diverso dal sostenere che una singola pianta sia in grado di accelerare il metabolismo o bruciare il grasso corporeo.

Anche l’EFSA ricorda che nell’Unione Europea le indicazioni che collegano un alimento o una sostanza a benefici come la riduzione del peso devono essere sostenute da prove scientifiche e sottoposte a valutazione.

E vale una regola semplice soprattutto per gli integratori: “naturale” non significa automaticamente innocuo. Alcuni prodotti possono avere effetti collaterali o interferire con farmaci e terapie. Se l’obiettivo è perdere molto peso, oppure se ci sono obesità, diabete, problemi tiroidei o altre patologie, è quindi meglio rivolgersi al medico o a un professionista della nutrizione anziché affidarsi al fai-da-te.

Nella foto, la bellissima Belen

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