Festival di Cannes 2015, i fratelli Coen presidenti di giuria: una scelta storica
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Per la prima volta nella storia del Festival di Cannes, la presidenza della giuria viene affidata a due persone. Saranno Joel ed Ethan Coen, i registi di “Fargo”, “Il grande Lebowski” e “Non è un paese per vecchi”, a guidare la giuria della 68ª edizione, in programma dal 13 al 24 maggio 2015. Una decisione che celebra anche i 120 anni dalla nascita del cinematografo dei fratelli Lumière.

Due fratelli, due registi e un unico straordinario talento nel raccontare storie. Joel ed Ethan Coen si preparano a scrivere una nuova pagina nella storia del cinema: saranno loro i presidenti della giuria del 68° Festival di Cannes, in programma sulla Croisette dal 13 al 24 maggio 2015.
L’annuncio arriva dagli organizzatori della manifestazione francese e rappresenta una novità assoluta. Mai prima d’ora, infatti, la prestigiosa giuria incaricata di assegnare la Palma d’oro era stata guidata contemporaneamente da due presidenti.
Una scelta che non poteva che ricadere su una delle coppie artistiche più celebri e originali del cinema contemporaneo.
I fratelli Coen, del resto, hanno costruito insieme una carriera costellata di successi, premi internazionali e film diventati autentici cult.
E Cannes, nel corso degli anni, ha avuto un ruolo fondamentale nel loro percorso.
I fratelli Coen presidenti di giuria: «Non siamo mai stati presidenti di niente»
Come spesso accade quando si parla di Joel ed Ethan Coen, anche una notizia così importante viene accolta con una buona dose di ironia.
«Essere presidenti della giuria è un onore speciale, dal momento che fino a ora non siamo mai stati presidenti di niente», dichiarano i due registi, promettendo «ulteriori commenti a tempo debito».
Una battuta che rispecchia perfettamente il loro stile, fatto di umorismo surreale, intelligenza e una particolare capacità di osservare le contraddizioni della società.
Dietro la leggerezza delle parole, però, si nasconde un riconoscimento di enorme prestigio.
Presiedere la giuria del Festival di Cannes significa infatti avere un ruolo decisivo nell’assegnazione della Palma d’oro, uno dei premi cinematografici più ambiti al mondo.
E per i fratelli Coen si tratta anche di un ritorno in un luogo che li ha accompagnati nei momenti più importanti della carriera.
Da “Barton Fink” a “Fargo”: una lunga storia d’amore con Cannes
Il rapporto tra Joel ed Ethan Coen e il Festival di Cannes comincia molti anni prima della loro nomina a presidenti di giuria.
Nel 1991 i due registi conquistano la Palma d’oro con “Barton Fink – È successo a Hollywood”, un film ambientato nel mondo del cinema e della scrittura, interpretato da John Turturro e John Goodman.
La pellicola racconta la storia di uno sceneggiatore alle prese con un incarico hollywoodiano e con una crisi creativa che assume contorni sempre più inquietanti.
Un’opera originale, sospesa tra commedia nera, dramma psicologico e atmosfere surreali, che conquista la giuria e consacra definitivamente il talento dei due cineasti.
Cinque anni dopo, nel 1996, i Coen tornano a Cannes con “Fargo”, uno dei loro film più celebri.
La storia di un rapimento maldestro che si trasforma in una spirale di violenza, ambientata nei paesaggi innevati del Minnesota, vale a Joel Coen il premio per la miglior regia.
Il film diventerà un classico del cinema americano, grazie anche alla straordinaria interpretazione di Frances McDormand.
Nel 2013 arriva un altro importante riconoscimento: “A proposito di Davis”, racconto malinconico e musicale ambientato nella scena folk newyorkese degli anni Sessanta, conquista il Grand Prix del Festival.
Tre opere diversissime tra loro, accomunate dalla capacità dei Coen di mescolare generi, emozioni e personaggi indimenticabili.
Da “Il grande Lebowski” agli Oscar: il cinema inconfondibile dei Coen
Nati nel Minnesota, Joel ed Ethan Coen hanno sviluppato fin dagli esordi un linguaggio cinematografico immediatamente riconoscibile.
Le loro storie sono spesso popolate da personaggi eccentrici, uomini comuni travolti da eventi imprevedibili e protagonisti incapaci di controllare il proprio destino.
Il tutto raccontato attraverso dialoghi brillanti, situazioni paradossali e un umorismo che può diventare improvvisamente oscuro.
Tra i loro film più amati c’è “Il grande Lebowski”, uscito nel 1998 e diventato negli anni un autentico fenomeno di culto.
Il protagonista, interpretato da Jeff Bridges, è Jeffrey Lebowski, detto il Drugo, un uomo pigro e disincantato che si ritrova coinvolto in una vicenda assurda fatta di scambi di persona, ricatti e personaggi stravaganti.
Ma il successo internazionale più importante arriva con “Non è un paese per vecchi”, il thriller del 2007 tratto dal romanzo di Cormac McCarthy.
Il film conquista quattro premi Oscar nel 2008, tra cui quelli per il miglior film, la miglior regia e la miglior sceneggiatura non originale.
Una consacrazione definitiva per due autori che, pur lavorando all’interno dell’industria hollywoodiana, hanno sempre mantenuto una straordinaria libertà creativa.
Cannes celebra i fratelli Lumière: 120 anni di cinema
La nomina dei fratelli Coen assume un significato ancora più particolare perché coincide con un anniversario simbolico.
Nel 2015 ricorrono infatti i 120 anni dalla prima proiezione cinematografica pubblica a pagamento organizzata dai fratelli Auguste e Louis Lumière, avvenuta a Parigi il 28 dicembre 1895.
Quell’evento viene tradizionalmente considerato uno dei momenti fondativi della storia del cinema.
Ecco perché la decisione di affidare la presidenza della giuria a due fratelli assume anche un valore celebrativo.
Da Auguste e Louis Lumière a Joel ed Ethan Coen, il Festival rende idealmente omaggio a due coppie di fratelli che, in epoche e modi profondamente diversi, hanno contribuito alla storia della settima arte.
I Lumière attraverso un’invenzione destinata a cambiare il mondo dello spettacolo e della comunicazione.
I Coen attraverso un cinema personale, innovativo e capace di sorprendere continuamente il pubblico.
Una Palma d’oro nelle mani di due grandi maestri
La 68ª edizione del Festival di Cannes si annuncia dunque particolarmente interessante.
Dal 13 al 24 maggio, i migliori film selezionati per il concorso internazionale si contenderanno la Palma d’oro, sotto lo sguardo attento di due registi che conoscono profondamente il linguaggio cinematografico.
Joel ed Ethan Coen avranno il compito di guidare la giuria e contribuire alla scelta delle opere più meritevoli.
Un incarico prestigioso, ma anche una sfida affascinante per due autori abituati a lavorare fianco a fianco, condividendo idee, sceneggiature e scelte artistiche.
E chissà se, anche nel giudicare i film in concorso, riusciranno a trovare sempre un accordo.
Di certo, una cosa è già chiara: con i fratelli Coen alla guida della giuria, Cannes celebra non soltanto due grandi registi, ma anche uno dei sodalizi artistici più originali e fortunati della storia del cinema.