Lorella Cuccarini: «Un quinto figlio? Perché no»”
Please follow and like us:
La più amata dagli italiani si racconta a Palcoscenico in occasione del suo debutto alla radio con Citofonare Cuccarini. Dagli esordi con Pippo Baudo ai grandi successi televisivi, dal teatro alla famiglia: «Ho quattro figli, ma se il destino vorrà potrebbe arrivare anche il quinto».
Ballerina, cantante, conduttrice, attrice. Nella sua lunga carriera Lorella Cuccarini ha sperimentato praticamente ogni forma di spettacolo. Le mancava soltanto la radio.
Ed eccola dietro un microfono, alla guida di Citofonare Cuccarini, il programma in onda dal lunedì al venerdì su Rai Radio 1, dalle 17.40 alle 19.
«È un mezzo di comunicazione straordinario, antico e moderno allo stesso tempo, in cui la voce, con tutte le sue sfumature, la fa da padrona», racconta Lorella. «Ogni giorno sono in compagnia di amici, gente comune e personaggi famosi dello spettacolo che si raccontano, parlando dei loro impegni professionali e della loro vita privata. Con me ci sono Fabrizio Sabatucci e il Maestro Acqua, bravissimi e scatenati».
Incontriamo Lorella Cuccarini proprio durante la diretta del programma e, approfittando di una pausa, la showgirl si racconta a Palcoscenico, ripercorrendo una carriera straordinaria e aprendo anche le porte della sua vita privata.
Lorella, nella sua carriera ha fatto praticamente di tutto. Ha cominciato come ballerina, poi sono arrivati Fantastico 6 e Fantastico 7, Odiens e una sigla diventata un tormentone come La notte vola. Quindi Paperissima, Buona Domenica, il Festival di Sanremo nel 1993 accanto a Pippo Baudo e il ritorno all’Ariston come cantante nel 1995. Senza dimenticare il teatro. Come vive questo debutto in radio?
«Benissimo. La radio era proprio quello che mancava tra le mie esperienze professionali. Mi piace l’idea di accompagnare con il mio programma le persone mentre sono in macchina, al lavoro oppure a casa. Ho imparato l’arte di modulare la voce e di controllarne ogni sfumatura, cosa che in televisione si tende un po’ a sottovalutare perché, inevitabilmente, l’immagine è predominante».
Ma la televisione le manca?
«Naturalmente sì, come mi mancano tutte le cose che ho fatto. Dopo tre anni di grandi soddisfazioni con Domenica In, credo sia inevitabile. Però vorrei tornare sul piccolo schermo con un bel programma, innovativo e di qualità. Non mi interessa fare televisione soltanto per esserci».
Ha alle spalle tantissime esperienze. Se dovesse sceglierne una che le ha regalato un’emozione particolare?
«È difficile scegliere, perché sono state tutte molto importanti nella mia vita. Forse, però, il debutto in teatro nel 1997 con Grease mi ha fatto provare alcune delle emozioni più forti. E poi c’è l’impegno nel sociale che dal 1994 mi vede in prima fila con la maratona televisiva di beneficenza Trenta ore per la vita. Quella è un’esperienza che mi regala infinite soddisfazioni soprattutto dal punto di vista umano».
Accanto alla carriera c’è una famiglia numerosa. Dal matrimonio con Silvio Testi sono nati quattro figli: Sara, Giovanni e i gemelli Chiara e Giorgio. Qualcuno di loro ha ereditato da mamma il famoso “sacro fuoco dell’arte”?
«I due maschi sono musicisti e le mie figlie cantano, ma per il momento lo fanno esclusivamente per divertimento. Non c’è ancora l’intenzione di trasformare queste passioni in una professione. Quando cresceranno saranno loro a decidere quale strada prendere».
Quattro figli sono già una bella squadra. La famiglia Cuccarini-Testi potrebbe allargarsi ancora?
Lorella sorride e non esclude affatto la possibilità.
«Chissà, se il destino vorrà potrebbe arrivare anche il quinto figlio. Io non metto limiti».
Una risposta che racconta bene Lorella Cuccarini: una donna che, dopo tanti anni trascorsi sotto i riflettori, continua a guardare avanti con entusiasmo. In televisione, in teatro, alla radio e soprattutto nella sua famiglia.