Manuela Arcuri, la scoperta di Panariello
Bella, mediterranea, forme prorompenti e due occhi scuri che hanno fatto innamorare milioni di italiani. Manuela Arcuri è stata uno dei grandi sex symbol dello spettacolo italiano tra la fine degli anni Novanta e i Duemila. Attrice, modella e protagonista di calendari diventati veri e propri oggetti di culto, deve una parte importante della sua popolarità a Giorgio Panariello, che intuì immediatamente le sue potenzialità e la volle nel suo primo film da regista, Bagnomaria.
Nata ad Anagni l’8 gennaio 1977 e cresciuta a Latina, Manuela sogna il mondo dello spettacolo fin da giovanissima. Comincia a lavorare come modella e fotomodella quando è ancora adolescente, ma non vuole affidarsi soltanto alla bellezza.
Studia infatti recitazione a Roma e nel 1997 si diploma all’Accademia d’Arte Drammatica Pietro Scharoff.

Le prime apparizioni al cinema
Prima di incontrare Panariello, Manuela aveva già cominciato a farsi strada.
Compare in I buchi neri di Pappi Corsicato e viene scelta da Leonardo Pieraccioni per una piccola apparizione ne I laureati. Seguono altri film, tra cui Viaggi di nozze di Carlo Verdone, A spasso nel tempo dei fratelli Vanzina e Finalmente soli.
Arriva anche la televisione: nel 1997 è una delle “letterate” del programma Il gatto e la volpe.
Sono ancora piccoli passi, ma il suo volto comincia a farsi notare.
Poi arriva Giorgio Panariello.

Panariello la vuole in Bagnomaria
Nel 1999 il comico toscano sta preparando Bagnomaria, il suo debutto alla regia cinematografica, costruito intorno ad alcuni dei personaggi che lo hanno reso popolare.
Per Manuela arriva finalmente una parte importante.
Nel film interpreta Mara, la procace ragazza che vende bomboloni sulla spiaggia e fa perdere la testa a Mario, il bagnino interpretato dallo stesso Panariello.
È un personaggio costruito anche sulla straordinaria fisicità della Arcuri e il pubblico la nota immediatamente.
Anni dopo Manuela ricorderà quell’esperienza con affetto, definendola il suo primo vero ruolo da protagonista e raccontando di aver trovato in Panariello un uomo gentile e rispettoso.
Con Bagnomaria, insomma, l’Italia scopre definitivamente Manuela Arcuri.
AL PROVINO C’ERA ANCHE SELVAGGIA LUCARELLI
Una curiosità accompagna da anni la storia di Bagnomaria e dell’incontro tra Giorgio Panariello e Manuela Arcuri. Si racconta infatti che ai provini per il film si fosse presentata anche una giovanissima Selvaggia Lucarelli, all’epoca ancora lontana dalla popolarità televisiva che avrebbe conquistato negli anni successivi.
Alla fine, però, per il ruolo della bellissima Mara, la ragazza dei bomboloni destinata a far perdere la testa al bagnino Mario, Panariello scelse proprio Manuela Arcuri.
Una decisione che si rivelò decisiva per la carriera dell’attrice: Bagnomaria fu infatti il suo primo ruolo davvero importante e contribuì a trasformarla, nel giro di pochissimo tempo, in uno dei nuovi sex symbol dello spettacolo italiano.

Esplode il fenomeno Arcuri
Da quel momento la sua carriera cambia velocità.
Il suo volto comincia ad apparire sempre più spesso in televisione e sulle copertine dei giornali. Nello stesso periodo conduce Sanremo Estate e diventa una delle donne più fotografate e desiderate d’Italia.
La sua bellezza mediterranea la rende perfetta anche per i servizi fotografici più sensuali. Arrivano le copertine dei mensili maschili e soprattutto i calendari sexy, fenomeno di costume che tra la fine degli anni Novanta e l’inizio dei Duemila raggiunge il massimo della popolarità.
Quello realizzato per Panorama contribuisce definitivamente a consacrarla come sex symbol.
Manuela diventa così una delle donne simbolo di quegli anni, al fianco di showgirl e attrici capaci di trasformare un calendario in un autentico evento mediatico.

Ma Manuela vuole fare l’attrice
Il rischio, naturalmente, è quello di rimanere imprigionata nell’immagine della bellissima ragazza dalle forme esplosive.
Manuela, invece, insiste sulla recitazione.
Dopo Bagnomaria continua a lavorare al cinema e arriva A ruota libera di Vincenzo Salemme, dove può finalmente giocare anche con un personaggio più comico e sopra le righe.
Ma è soprattutto la televisione a trasformarla in una delle attrici più popolari del piccolo schermo.
Nel 2002 entra nel cast di Carabinieri e la fiction diventa un enorme successo. Manuela interpreta il carabiniere Paola Vitali e dimostra di poter conquistare il pubblico anche indossando una divisa anziché un abito sexy.
Nello stesso anno arriva un altro riconoscimento alla sua enorme popolarità: a Porto Cesareo, in Puglia, viene addirittura inaugurata una statua dedicata a lei.

Da Sanremo alle grandi fiction
La televisione continua a corteggiarla e nel 2002 Manuela sale anche sul palco del Festival di Sanremo, accanto a Pippo Baudo e Vittoria Belvedere.
Negli anni successivi diventa uno dei volti di punta della fiction italiana.
Interpreta serie e miniserie di grande successo come L’onore e il rispetto, Io non dimentico, Il peccato e la vergogna, Sangue caldo e Pupetta – Il coraggio e la passione.
Ruoli spesso molto diversi dalla ragazza tutta curve di Bagnomaria, che le permettono di costruire una carriera televisiva lunga e popolare.
Gli amori e il sogno di diventare mamma
Naturalmente una donna tanto famosa e corteggiata non poteva sfuggire al gossip.
Negli anni a Manuela vengono attribuite diverse storie d’amore e alcune delle sue relazioni finiscono regolarmente sulle copertine. Tra le più chiacchierate c’è quella con il calciatore Francesco Coco, un amore passionale che per lungo tempo alimenta le cronache rosa.
La serenità sentimentale arriva poi accanto all’imprenditore Giovanni Di Gianfrancesco. Nel 2014 nasce il loro figlio Mattia e Manuela realizza così uno dei desideri che aveva raccontato più volte: diventare mamma.
La coppia corona successivamente il proprio amore anche con il matrimonio.
La bellezza che Panariello aveva intuito
Negli anni Manuela Arcuri ha attraversato cinema, televisione, teatro e fiction, riuscendo a sopravvivere anche all’etichetta di sex symbol che sembrava destinata ad accompagnarla per sempre.
Eppure, tornando indietro, c’è un’immagine che rimane impressa: quella bellissima ragazza mora sulla spiaggia di Bagnomaria, con Giorgio Panariello che le affida il ruolo destinato a farla conoscere a tutta Italia.
Non era propriamente una sconosciuta: aveva già studiato, posato come modella e collezionato diverse piccole esperienze davanti alla macchina da presa.
Ma fu Panariello a darle la prima grande occasione.
E da quel momento Manuela Arcuri non sarebbe più passata inosservata.