AUSTRALIA, di Baz Luhrmann

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Un grande affresco tra avventura, romanticismo e paesaggi spettacolari, con Nicole Kidman e Hugh Jackman protagonisti dell’epopea australiana firmata da Baz Luhrmann.

Il regista Baz Luhrmann, per sua stessa ammissione, con Australia ha voluto ricomporre un grande affresco fatto di avventura, romanticismo e atmosfere esotiche, ispirandosi a quei film epici che lo avevano incantato durante la giovinezza, da Ben-Hur a Via col vento e Lawrence d’Arabia.

Una motivazione dichiarata che, però, determina anche alcuni dei limiti della pellicola. Ogni operazione nostalgia comporta infatti il rischio di scivolare nella retorica e, soprattutto, nel già visto, lasciando poco spazio a una rilettura davvero nuova dell’epopea raccontata.

Tutto ciò appare evidente anche nella trama, costruita secondo i canoni più classici del grande cinema d’avventura.

La nobildonna inglese Lady Sarah Ashley, interpretata con una buona dose di autoironia da Nicole Kidman, arriva in Australia e si trova costretta ad affrontare una realtà completamente diversa da quella alla quale è abituata. Al suo fianco c’è il rude Mandriano, portato sullo schermo da un convincente Hugh Jackman, chiamato ad affrontare l’impresa di condurre circa 1.500 capi di bestiame attraverso un territorio selvaggio e inospitale.

Ma, detto questo, Australia resta comunque un film da non perdere perché, al di là di una trama che guarda apertamente al cinema del passato, presenta alcuni punti d’eccellenza davvero degni di nota.

Su tutti spicca la superlativa fotografia di Mandy Walker, capace di trasformare gli immensi paesaggi australiani in parte integrante del racconto. Altrettanto importanti sono i costumi e le scenografie curati da Catherine Martin, già premio Oscar per Moulin Rouge!, che contribuiscono a regalare alla pellicola uno spettacolo visivo di grande accuratezza e bellezza.

Da segnalare anche il felice esordio cinematografico del giovanissimo Brandon Walters, chiamato a interpretare il difficile ruolo di Nullah, bambino aborigeno di discendenza mista che diventa uno dei personaggi centrali della storia.

È proprio attraverso Nullah che il film affronta uno dei suoi temi più importanti: quello della discriminazione subita dagli aborigeni australiani e, in particolare, dai bambini appartenenti alle cosiddette “Generazioni rubate”, sottratti alle loro famiglie in seguito alle politiche assimilazioniste dell’epoca.

Un elemento che introduce una nota più moderna e dolorosa all’interno di una pellicola che, per stile, struttura e ambizioni, vuole soprattutto rendere omaggio al grande cinema epico dei tempi passati.

Curiosità

Anche la moda gioca un ruolo importante nella costruzione dell’immagine di Lady Sarah Ashley. Per il personaggio interpretato da Nicole Kidman sono state infatti realizzate calzature firmate Salvatore Ferragamo, mentre il gioielliere Stefano Canturi ha creato alcuni dei preziosi indossati dall’attrice.

A completare il sofisticato guardaroba della nobildonna inglese c’è anche il set di valigie bianche e blu firmato Prada.

Filmografia di Baz Luhrmann

Australia (2008)

Ballroom – Gara di ballo (1992)

Romeo + Giulietta di William Shakespeare (1996)

Moulin Rouge! (2001)

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