Al Cometa Off di Roma, dal 24 febbraio al 7 marzo, torna in scena uno dei testi più rappresentativi della nuova drammaturgia napoletana. Enrico Maria Lamanna dirige una commedia noir tra solitudine, paura e sogni infranti, interpretata da Luca Lionello e Luca De Bei.
Torna in scena Le cinque rose di Jennifer, uno degli spettacoli più rappresentativi del teatro di Annibale Ruccello, il drammaturgo napoletano prematuramente scomparso in un incidente stradale nel 1986.
A poco più di vent’anni dalla sua stesura, questo testo ormai considerato un piccolo cult teatrale continua a sorprendere per la sua modernità, la forza dei personaggi e la capacità di raccontare la solitudine umana attraverso un linguaggio poetico e crudele.
Dal 24 febbraio al 7 marzo, al Cometa Off di Roma, in via Luca della Robbia 47, nel quartiere Testaccio, lo spettacolo torna a vivere grazie alla regia di Enrico Maria Lamanna e alle interpretazioni di Luca Lionello e Luca De Bei.
Un ritorno particolarmente significativo per Lamanna, che aveva già affrontato il testo nel 1994, ottenendo unanimi consensi al Festival di Todi.
Ruccello, del resto, è uno degli autori più presenti nel percorso artistico del regista, oltre a essere una delle voci più originali e importanti della cosiddetta nuova drammaturgia napoletana.
Jennifer, la solitudine e un assassino nella notte
La vicenda si svolge nell’appartamento di Jennifer, interpretata da Luca Lionello, in un quartiere della periferia di Napoli.
È un mondo popolato da travestiti, segnato dall’emarginazione, dalla ricerca d’amore e da una profonda solitudine.
«Dio c’ha criate e se n’è scurdato!», è una delle amare riflessioni che attraversano questo universo.
Parole che raccontano l’angoscia di chi vive ai margini, aggrappandosi ai propri sogni per sopportare una realtà spesso dolorosa.
Ma nell’aria c’è anche la paura.
Nel quartiere si aggira infatti un misterioso assassino che prende di mira i travestiti, uccidendoli a colpi di pistola e lasciando sui loro corpi delle rose rosse.
Le vittime aumentano, mentre la voce della speaker di Radio Enola Gay continua a raccontare ciò che accade.
Tra una canzone di Mina e una dedica radiofonica, le notizie degli omicidi entrano nell’appartamento di Jennifer, alimentando un’atmosfera sempre più inquietante.
Intanto il telefono continua a squillare, portando con sé attese, illusioni e speranze destinate a rimanere deluse.
Fino all’arrivo di Anna, interpretata da Luca De Bei, che introduce un nuovo elemento di tensione nella vicenda.
Una commedia noir tra paura e poesia
Le cinque rose di Jennifer ha il ritmo di un giallo, ma la sua forza va ben oltre il mistero che accompagna gli omicidi.
Al centro del racconto ci sono soprattutto le emozioni dei protagonisti: la disperazione, il bisogno di essere amati, l’angoscia dell’abbandono e la difficoltà di trovare un posto nel mondo.
«L’atroce solitudine… questo deserto che è ormai la nostra esistenza…», è un’altra delle riflessioni che esprimono il dolore dei personaggi.
Ruccello costruisce un universo teatrale nel quale il tragico e il comico convivono continuamente.
Le canzoni, le voci della radio, gli squilli del telefono e le atmosfere notturne diventano parte integrante di una narrazione che alterna momenti di leggerezza a improvvise esplosioni di paura.
Lo spettatore viene coinvolto in un crescendo di tensione che lo accompagna fino alla conclusione, senza mai perdere di vista la dimensione profondamente umana della storia.
Luca Lionello e Luca De Bei diretti da Enrico Maria Lamanna
A dare corpo e voce ai protagonisti sono Luca Lionello e Luca De Bei, due interpreti capaci di restituire tutta la complessità dei personaggi di Ruccello.
La regia di Enrico Maria Lamanna valorizza la dimensione emotiva del testo, lasciando emergere il contrasto tra il desiderio di felicità e la realtà dolorosa nella quale vivono Jennifer e Anna.
A contribuire alla costruzione dell’atmosfera sono anche le scene di Clelio Alfinito, i costumi di Albina Fabi, realizzati sugli originali di Magda Bava, e le musiche originali di Carlo De Nonno.
Le voci radiofoniche sono affidate a Gianmarco Tognazzi, Vera Gemma, Rita Montes, Enzo Piccolo e Vanessa Compagnucci, che contribuiscono a rendere ancora più suggestivo l’universo sonoro dello spettacolo.
Il risultato è una commedia noir intensa e coinvolgente, capace di tenere il pubblico con il fiato sospeso e, nello stesso tempo, di commuoverlo attraverso la verità dei sentimenti.
Perché la grandezza della scrittura di Annibale Ruccello sta proprio nella sua capacità di raccontare un mondo senza giudicarlo, restituendone le contraddizioni, la sofferenza e la straordinaria umanità.
Una scrittura che non parla semplicemente di Napoli, ma è Napoli stessa, con le sue voci, le sue ferite, la sua poesia e le sue inquietudini.
Informazioni sullo spettacolo
Le cinque rose di Jennifer
- Autore: Annibale Ruccello
- Interpreti: Luca Lionello e Luca De Bei
- Regia: Enrico Maria Lamanna
- Scene: Clelio Alfinito
- Costumi: Albina Fabi, su originali di Magda Bava
- Musiche originali: Carlo De Nonno
- Voci radiofoniche: Gianmarco Tognazzi, Vera Gemma, Rita Montes, Enzo Piccolo e Vanessa Compagnucci
- Teatro: Cometa Off, via Luca della Robbia 47, Roma
- Date: dal 24 febbraio al 7 marzo

