Bellissima, lunghi capelli castani, occhi verdi e un fascino che nei primi anni Ottanta non poteva passare inosservato. Raffaella Baracchi entra giovanissima nel mondo dello spettacolo conquistando la corona di Miss Italia 1983, diventa modella e attrice, lavora con Tinto Brass e Ruggero Deodato, ma il suo nome rimarrà legato soprattutto a quello di uno degli artisti più geniali e controversi del Novecento italiano: Carmelo Bene.
Tra loro nacque un amore travolgente e tormentato, che li portò al matrimonio e alla nascita di Salomè, unica figlia femmina dell’attore e regista. Una storia tutt’altro che semplice, segnata anche da una separazione dolorosa, ma che avrebbe continuato a legare Raffaella a Bene anche dopo la morte dell’artista.
Raffaella Baracchi, da Torino alla corona di Miss Italia
Raffaella Baracchi nasce a Torino il 25 marzo 1964. Dopo il liceo linguistico comincia a lavorare come fotomodella e indossatrice, ma la grande occasione arriva nel 1983, quando partecipa a Miss Italia con la fascia di Miss Piemonte.
La finale si svolge a Salsomaggiore Terme, dove il concorso torna dopo undici anni di assenza. Raffaella conquista la giuria e viene incoronata Miss Italia 1983. Il sito ufficiale della manifestazione la ricorda ancora oggi nell’albo d’oro delle sue reginette.
Un titolo che cambia inevitabilmente la sua vita. L’anno successivo rappresenta l’Italia anche a Miss Universo e, dopo l’esperienza nei concorsi di bellezza, comincia per lei una nuova carriera davanti alla macchina da presa.
Il cinema e l’incontro con Tinto Brass
Il debutto cinematografico arriva nel 1986 con Il tenente dei carabinieri di Maurizio Ponzi.
Seguono Bellifreschi di Enrico Oldoini e I barbari di Ruggero Deodato, entrambi del 1987. Raffaella è ormai una delle bellezze emergenti del cinema italiano e il suo fisico statuario inevitabilmente attira anche l’attenzione di un regista che di sensualità femminile ha fatto uno dei marchi della propria carriera: Tinto Brass.
Nel 1988 il regista la sceglie per Snack Bar Budapest, interpretato da Giancarlo Giannini e Philippe Léotard. Raffaella veste i panni della sensuale Milena e il film diventa probabilmente il titolo più ricordato della sua breve ma intensa carriera cinematografica.
Nello stesso periodo lavora ancora con Ruggero Deodato in Un delitto poco comune e recita in Rorret. Seguiranno Bangkok… solo andata e Un metrò all’alba.
Ma proprio mentre la sua carriera cinematografica sta crescendo, Raffaella incontra l’uomo destinato a cambiare completamente la sua vita.
L’incontro con Carmelo Bene
Alla fine degli anni Ottanta Raffaella entra nel mondo di Carmelo Bene.
Non soltanto sentimentalmente. Con lui lavora anche a teatro interpretando Ginevra ne La cena delle beffe, uno degli spettacoli più celebri e provocatori dell’artista. La stessa biografia ufficiale di Miss Italia ricorda proprio quel ruolo accanto a Bene come uno dei passaggi fondamentali della sua carriera.
Raffaella partecipa inoltre a Hommelette for Hamlet, operetta inqualificabile, il lavoro televisivo di Bene tratto da Jules Laforgue, nel quale interpreta Gertrude.
Il sodalizio artistico diventa presto sentimentale.
Prima di Bene il matrimonio con Domiziano Arcangeli
Quando incontra Carmelo Bene, però, Raffaella è sposata.
Nel 1988 aveva infatti sposato l’attore Domiziano Arcangeli. Proprio nello stesso periodo comincia la relazione con Bene e il primo matrimonio della Baracchi finisce.
Il rapporto con Carmelo è qualcosa di completamente diverso. Lui ha quasi trent’anni più di lei ed è già un gigante del teatro italiano, famoso tanto per il talento quanto per un carattere imprevedibile e fuori da qualsiasi schema.
Raffaella, invece, arriva dal mondo della moda, dei concorsi di bellezza e del cinema.
Due universi apparentemente lontanissimi che finiscono per incontrarsi.
Il matrimonio con Carmelo Bene
Il 2 gennaio 1992 Raffaella Baracchi e Carmelo Bene si sposano. Lei è già incinta della loro bambina.
Dalla loro unione nasce Salomè Bene, chiamata così proprio dal padre. La scelta del nome è perfettamente in linea con l’universo artistico di Carmelo Bene, che alla figura di Salomè aveva dedicato uno dei lavori fondamentali del proprio teatro.
Quella bambina rappresenterà per Raffaella il legame più importante nato dalla relazione con Bene.
Ma il matrimonio tra i due si rivela presto burrascoso.
Un amore tormentato
Raccontare Raffaella Baracchi semplicemente come la donna che conquistò Carmelo Bene significherebbe però nascondere la parte più dolorosa della loro storia.
Pochissimo tempo dopo le nozze, quando Raffaella era ancora incinta, tra i due avvenne un violento litigio che portò la Baracchi a denunciare il marito. La vicenda finì sui giornali e diede origine anche a denunce e controdenunce.
Il rapporto sentimentale era ormai compromesso.
Negli anni successivi Carmelo Bene si legò alla costumista Luisa Viglietti, che gli rimase accanto nell’ultima parte della sua vita, mentre Raffaella crebbe Salomè lontano dal padre.
Eppure, nonostante la fine della loro vita insieme, Raffaella rimase legalmente la moglie di Carmelo Bene fino alla morte dell’artista, avvenuta il 16 marzo 2002.
Salomè, la figlia di Raffaella e Carmelo
È soprattutto attraverso Salomè che la storia di Raffaella Baracchi e Carmelo Bene continua.
Crescendo, la figlia ha scelto una strada completamente diversa da quella dei genitori: è diventata avvocato. Negli anni ha parlato pubblicamente anche del difficile rapporto con il padre, che conobbe pochissimo.
Persino il suo nome porta l’impronta dell’imprevedibilità di Bene. Salomè ha raccontato che inizialmente avrebbe dovuto chiamarsi Carla e che il corredino era già stato preparato con quella iniziale. Durante il tragitto verso l’anagrafe, però, Carmelo cambiò idea e decise di chiamarla Salomè.
Un piccolo episodio che sembra quasi una scena scritta apposta per raccontare suo padre.
Raffaella Baracchi lascia lo spettacolo
Con la fine della relazione con Bene coincide sostanzialmente anche il progressivo allontanamento di Raffaella dal cinema.
Dopo una carriera concentrata soprattutto nella seconda metà degli anni Ottanta, l’ex Miss Italia sceglie una vita molto più riservata.
Soltanto molti anni più tardi, nel 2009, torna davanti alla macchina da presa per House of Flesh Mannequins – La casa dei manichini di carne, diretto da Domiziano Cristopharo. Curiosamente nel progetto ritrova proprio Domiziano Arcangeli, il suo primo marito.
Poi torna lontano dai riflettori.
Da Miss Italia alla donna di Carmelo Bene
La storia di Raffaella Baracchi è molto diversa da quella di tante altre reginette di bellezza.
Quando nel 1983 indossa la corona di Miss Italia, tutto sembra indirizzarla verso il classico percorso della bellissima ragazza destinata alla moda, alla televisione e al cinema. E in parte sarà così: diventa modella, recita con Giancarlo Giannini, viene scelta da Tinto Brass e lavora con Ruggero Deodato.
Poi incontra Carmelo Bene e la sua vita prende una strada imprevedibile.
Prima sua attrice, poi compagna, infine moglie e madre di sua figlia, Raffaella entra nell’universo di uno degli uomini più complessi dello spettacolo italiano. Il loro amore non avrà il lieto fine e sarà segnato da momenti molto duri, ma da quella relazione nascerà Salomè.
E così Raffaella Baracchi, partita da Torino per conquistare una corona di bellezza, finirà per legare per sempre il proprio nome non soltanto alla storia di Miss Italia e del cinema degli anni Ottanta, ma anche a quella di Carmelo Bene, l’uomo che più di ogni altro cambiò il corso della sua vita.
