Per anni si sarebbero frequentati come fratello e sorella, condividendo telefonate, incontri e momenti familiari. Poi, quando Lisa Maria Cetorelli ha chiesto di essere riconosciuta ufficialmente come figlia del padre del conduttore, qualcosa si è spezzato. Oggi la donna racconta il suo dolore, mentre un test del DNA e una causa in tribunale riaccendono i riflettori su un segreto di famiglia custodito per decenni.
C’è una storia che Max Giusti, abituato a far sorridere milioni di telespettatori, si ritrova ora al centro delle cronache. Una storia che non ha nulla di divertente, perché parla di una famiglia divisa, di un padre, di una figlia che chiede di essere riconosciuta e di un fratello che, secondo il racconto della donna, ha smesso improvvisamente di parlarle.
Lei si chiama Lisa Maria Cetorelli, ha 45 anni e sostiene di essere la sorella di Max Giusti da parte di padre. A raccontare la sua vicenda è stata proprio Lisa, in una lunga intervista al settimanale “DiPiù”, nella quale ha ripercorso una storia cominciata molti anni fa, in un palazzo del quartiere Portuense, a Roma.
Una storia che oggi è arrivata in tribunale e che ruota attorno a un test del DNA effettuato il 23 luglio 2026 all’Università di Tor Vergata, il cui risultato, secondo quanto riportato, confermerebbe la paternità biologica di Gianfranco Giusti, padre del conduttore.
Ma il dolore più grande di Lisa, almeno a giudicare dalle sue parole, non riguarda soltanto il mancato riconoscimento ufficiale. Riguarda soprattutto Max.
Due famiglie nello stesso palazzo e un segreto custodito per anni
Tutto comincia a Roma, dove le famiglie di Lisa e Max vivevano nello stesso edificio.
Al piano terra c’era il negozio di giocattoli e cartoleria dei genitori del conduttore. Poco più su abitava la famiglia di Max, mentre al piano superiore viveva quella di Lisa.
Secondo il racconto della donna, Gianfranco Giusti avrebbe conosciuto sua madre mentre svolgeva un lavoro nell’appartamento. Tra i due sarebbe nata una relazione dalla quale, nel 1981, nacque Lisa.
La bambina venne riconosciuta e cresciuta da Domenico Cetorelli, marito della madre, che le diede il proprio cognome.
Per molto tempo Lisa non conobbe la verità sulle proprie origini. Fu la nonna materna, quando era ancora piccola, a raccontarle che il suo padre biologico sarebbe stato l’uomo che gestiva il negozio sotto casa.
Una rivelazione sconvolgente, soprattutto perché quell’uomo non era affatto uno sconosciuto: faceva già parte della sua vita.
Il primo incontro con Max e la promessa di essere fratelli
Per anni Lisa desiderò conoscere meglio Max, che aveva tredici anni più di lei e stava costruendo la propria carriera nel mondo dello spettacolo.
Poi, quando aveva circa vent’anni, venne a sapere che il conduttore si sarebbe esibito ad Assisi.
Decise di farsi coraggio e gli mandò un mazzo di fiori in teatro, accompagnato da un biglietto con il proprio numero di telefono.
Quella stessa sera, secondo il suo racconto, Max la chiamò.
Fu l’inizio di un rapporto che Lisa ricorda ancora con grande emozione. I due cominciarono a frequentarsi, a sentirsi e a condividere momenti della propria vita.
Max, racconta la donna, la presentava agli altri come sua sorella. Conobbe anche suo figlio, che lo chiamava affettuosamente zio.
Un legame che, sempre secondo Lisa, proseguì per molti anni, anche durante il periodo della pandemia.
Sembrava che quel segreto familiare, rimasto nascosto tanto a lungo, avesse finalmente lasciato spazio a un rapporto sincero.
La richiesta del cognome Giusti e la rottura
Ma Lisa desiderava qualcosa di più: voleva che Gianfranco Giusti la riconoscesse ufficialmente come figlia.
Non soltanto per una questione anagrafica, ma per poter dare un nome e un posto preciso alle proprie origini.
Secondo il suo racconto, Max inizialmente le avrebbe chiesto di aspettare, suggerendole di conoscere prima sua madre Anna, per evitare che la donna si trovasse improvvisamente davanti a una situazione tanto delicata.
L’incontro avvenne circa cinque anni fa e, sempre stando alle parole di Lisa, fu affettuoso.
La donna pensò allora che non ci fossero più ostacoli al riconoscimento.
Invece qualcosa cambiò.
Gianfranco, che in precedenza si sarebbe mostrato disponibile, non avrebbe più portato avanti la procedura. Lisa decise così di rivolgersi agli avvocati e di avviare una battaglia legale.
Ed è proprio in questo momento che, secondo la sua versione, il rapporto con Max si interruppe.
Il conduttore avrebbe smesso di rispondere alle sue telefonate e ai messaggi, fino a bloccarla sul cellulare.
Lisa racconta di avergli scritto un ultimo messaggio nel novembre 2024, chiedendogli perché dovesse pagare personalmente le conseguenze di una vicenda familiare della quale non aveva alcuna responsabilità.
Ma non avrebbe ricevuto risposta.
Il test del DNA e la causa in tribunale
Nel frattempo la vicenda è approdata sul terreno giudiziario.
Lisa ha raccontato di essersi sottoposta a un test genetico presso l’Università di Tor Vergata, a Roma, il 23 luglio 2026.
Secondo quanto riportato nell’intervista, il risultato confermerebbe che Gianfranco Giusti è il suo padre biologico.
Si tratta di un elemento importante, ma distinto dal riconoscimento legale della paternità, sul quale deve ancora pronunciarsi il tribunale.
La donna sostiene che la questione avrebbe potuto essere risolta attraverso un accordo consensuale, evitando anni di avvocati, spese e tensioni familiari.
Il suo desiderio, racconta, è poter portare il cognome del padre biologico e vedere riconosciuta ufficialmente la propria identità.
Le parole di Max a “Verissimo” che hanno ferito Lisa
C’è però un episodio che Lisa non riesce a dimenticare.
Durante un’intervista a “Verissimo”, Max Giusti si sarebbe definito figlio unico.
Parole che, secondo il racconto della donna, le avrebbero provocato una profonda sofferenza, soprattutto perché sostiene che il conduttore conoscesse da anni la sua esistenza.
A questo si aggiunge un altro episodio riferito da Lisa: i legali di Max avrebbero chiesto che non contattasse più Gianfranco Giusti, oggi ottantatreenne.
Anche questo aspetto appartiene, al momento, alla ricostruzione fornita dalla donna e non risulta accompagnato da una replica pubblica del conduttore.
Max Giusti rompe il silenzio? Per ora nessuna risposta pubblica
La vicenda ha suscitato curiosità e discussioni, anche perché il pubblico conosce soprattutto il volto allegro e ironico di Max Giusti, protagonista di numerosi programmi televisivi.
Ma dietro le telecamere, come accade in tante famiglie, possono nascondersi storie complicate, legami difficili e ferite mai rimarginate.
Finora il conduttore non risulta avere commentato pubblicamente le dichiarazioni di Lisa Maria Cetorelli.
Non sappiamo quindi quale sia la sua versione dei fatti, né quali ragioni abbiano portato all’interruzione del rapporto raccontata dalla donna.
Resta la battaglia giudiziaria per il riconoscimento della paternità. E resta soprattutto il desiderio di Lisa di recuperare quel legame fraterno che, a suo dire, aveva finalmente trovato dopo tanti anni.
Perché, al di là delle carte bollate e degli esami genetici, questa è anche la storia di una donna che racconta di avere conquistato un fratello e di averlo poi perduto.
E che oggi aspetta ancora una risposta.

