Bella, anzi bellissima. Tanto da partecipare a Miss Italia, lavorare come modella e conquistare la televisione. Ma per Mara Carfagna quella bellezza che le ha aperto le prime porte dello spettacolo si è trasformata, quando ha deciso di entrare in politica, anche in un ostacolo.
Per anni ha dovuto fare i conti con battute, insinuazioni e pregiudizi legati al suo passato televisivo. Come se essere stata una showgirl le impedisse di essere anche una donna preparata e ambiziosa.
Eppure, mentre sorrideva davanti alle telecamere, Mara studiava Giurisprudenza. E quando ha lasciato definitivamente la televisione per la politica, ha cominciato una seconda carriera destinata a portarla dalla Camera dei Deputati fino al Governo.
Da Salerno a Miss Italia
Maria Rosaria Carfagna, per tutti Mara, nasce a Salerno il 18 dicembre 1975.
Fin da giovanissima coltiva interessi molto diversi. Studia danza, recitazione e pianoforte e, dopo il liceo scientifico, continua anche il proprio percorso universitario.
La bellezza, intanto, non passa inosservata.
Nel 1997 partecipa a Miss Italia e arriva al sesto posto, conquistando anche le fasce di Miss Cinema e Miss TV Sorrisi e Canzoni.
Non vince la corona, ma quella partecipazione cambia comunque la sua vita.
Subito dopo arriva infatti la televisione.
Con Fabrizio Frizzi a Domenica In
Mara viene scelta per Domenica In, accanto a Fabrizio Frizzi, e il pubblico comincia a conoscere quella ragazza mora, alta, elegante e con un sorriso capace di bucare lo schermo.
Seguono altre esperienze televisive.
Dal 2000 entra nel cast de La domenica del villaggio con Davide Mengacci, programma che le regala grande popolarità, e successivamente passa a Piazza Grande, accanto a Giancarlo Magalli.
Sono gli anni in cui Mara diventa anche un piccolo sex symbol.
Posa per servizi fotografici sensuali, finisce sulle copertine e la sua bellezza diventa inevitabilmente parte del personaggio.
Ma dietro le fotografie c’è un’altra Mara.
La laurea mentre lavora in televisione
Negli stessi anni in cui gira l’Italia per la televisione, infatti, Mara continua a studiare.
Frequenta Giurisprudenza all’Università di Salerno e conclude il proprio percorso con una tesi dedicata al diritto dell’informazione nel sistema radiotelevisivo.
Conciliare studio e televisione non è semplice, ma lei non abbandona nessuna delle due strade.
Ed è proprio questo aspetto della sua storia che negli anni successivi verrà spesso dimenticato: prima ancora di entrare in Parlamento, Mara Carfagna aveva già costruito parallelamente alla televisione una propria formazione giuridica.
Poi sceglie la politica
A un certo punto, però, lo spettacolo comincia a starle stretto.
La politica, che fino ad allora era rimasta sullo sfondo, diventa sempre più importante. Nel 2004 Mara entra ufficialmente in Forza Italia, assumendo l’incarico di coordinatrice del movimento femminile del partito in Campania.
È l’inizio della svolta.
Nel 2006, a trent’anni, viene eletta per la prima volta alla Camera dei Deputati.
E insieme all’elezione arrivano immediatamente le polemiche.
Il suo passato televisivo viene tirato fuori continuamente. Le fotografie sexy tornano a circolare, il curriculum da showgirl viene contrapposto a quello politico e Mara si ritrova a dover dimostrare, molto più di altri colleghi, di meritare il posto che occupa.
Il sottinteso è sempre lo stesso: può una ex modella e soubrette diventare una politica credibile?
Mara risponde andando avanti.
Da showgirl a ministro
La consacrazione arriva appena due anni dopo.
Nel 2008 Silvio Berlusconi la nomina ministro per le Pari Opportunità nel suo quarto governo.
Ha appena trentadue anni.
Quella nomina amplifica ancora di più l’attenzione su di lei, ma le offre anche la possibilità di spostare finalmente il discorso dal suo aspetto fisico al lavoro politico.
Durante il mandato si occupa in particolare di violenza contro le donne e della battaglia contro gli atti persecutori. Proprio in quegli anni viene introdotto nell’ordinamento italiano il reato di stalking, uno dei provvedimenti maggiormente associati alla sua esperienza alle Pari Opportunità.
Rimane al ministero fino al 2011.
A quel punto definire Mara Carfagna semplicemente “l’ex showgirl diventata politica” comincia a essere decisamente riduttivo.
Una carriera che continua
La fine del governo Berlusconi non coincide infatti con la fine della sua carriera.
Carfagna continua a essere eletta in Parlamento e negli anni conquista ruoli sempre più importanti all’interno delle istituzioni e del suo partito.
Nel 2018 viene eletta vicepresidente della Camera dei Deputati, incarico che mantiene fino al 2021.
Poi arriva una nuova chiamata al Governo.
Questa volta a sceglierla non è Silvio Berlusconi, ma Mario Draghi, che nel febbraio del 2021 la nomina ministro per il Sud e la Coesione territoriale.
È forse uno dei passaggi simbolicamente più importanti della sua storia politica: tredici anni dopo il primo ministero, Mara torna al Governo in un contesto completamente diverso.
Non è più la giovane sorpresa della politica italiana.
È ormai una donna delle istituzioni.
Una strada politica sempre più autonoma
Nel corso degli anni Mara mostra anche una crescente autonomia politica.
Nel 2022 lascia Forza Italia, il partito nel quale aveva costruito tutta la prima parte della propria carriera, e aderisce ad Azione.
Viene nuovamente eletta alla Camera e diventa presidente del partito.
Anche quell’esperienza, però, si conclude. Nel 2024 lascia Azione e passa al gruppo parlamentare di Noi Moderati, continuando così il proprio percorso nell’area di centro.
Una carriera politica ormai lunga vent’anni e molto distante dagli esordi televisivi che ancora oggi, inevitabilmente, vengono ricordati quando si parla di lei.
La vita privata
Anche la vita sentimentale di Mara è finita spesso sotto i riflettori.
Nel 2011 sposa l’imprenditore Marco Mezzaroma, ma il matrimonio dura poco e la coppia si separa.
Successivamente nella sua vita arriva Alessandro Ruben, con il quale costruisce un rapporto molto più riservato e lontano dal clamore che aveva accompagnato le sue precedenti vicende sentimentali.
Con il passare degli anni, del resto, Mara sembra aver scelto di proteggere sempre di più la propria dimensione privata.
Oltre la bellezza
Le fotografie della Mara Carfagna giovanissima continuano naturalmente a circolare.
La ragazza di Miss Italia, la valletta di Fabrizio Frizzi, la bellissima mora de La domenica del villaggio, i servizi fotografici sexy: fanno tutti parte della sua storia e non c’è motivo di cancellarli.
Ma sono soltanto una parte.
Perché quella stessa ragazza ha attraversato vent’anni di politica, quattro legislature consecutive, due ministeri e la vicepresidenza della Camera.
Forse è proprio questo il senso della sua storia.
Mara Carfagna non ha dovuto rinnegare la propria bellezza per dimostrare di avere altro da offrire. Ha dovuto semplicemente aspettare che, oltre quella bellezza, gli altri cominciassero a vedere tutto il resto.

