Alexandra La Capria: circondata d’arte
Alexandra La Capria, nata a Londra il 1° gennaio 1966, è attrice, sceneggiatrice, scrittrice e imprenditrice. Ma raccontare la sua vita significa inevitabilmente aprire uno straordinario album di famiglia nel quale si incontrano alcuni dei grandi nomi della cultura e dello spettacolo italiano del Novecento.
Suo padre è Raffaele La Capria, uno dei più importanti scrittori italiani contemporanei, vincitore del Premio Strega; sua madre è la grande attrice Ilaria Occhini. Ma andando indietro di un’altra generazione si incontra Giovanni Papini, uno dei protagonisti della letteratura italiana del Novecento. E anche la famiglia che Alexandra ha costruito da adulta continua a intrecciarsi con lo spettacolo: il suo primo marito è stato infatti Francesco Venditti, figlio del cantautore Antonello Venditti e dell’attrice e regista Simona Izzo.
Una famiglia d’arte davvero difficile da eguagliare.

Il padre Raffaele La Capria, Premio Strega
Alexandra è l’unica figlia nata dal matrimonio tra Raffaele La Capria e Ilaria Occhini, una coppia unita per oltre mezzo secolo.
Raffaele La Capria, nato a Napoli nel 1922 e morto a Roma nel 2022, è stato scrittore, sceneggiatore e intellettuale. Il suo nome è legato soprattutto a Ferito a morte, il romanzo con cui nel 1961 vinse il Premio Strega e nel quale raccontò quella Napoli che sarebbe rimasta per tutta la vita al centro del suo universo letterario.
Alexandra è cresciuta immersa nelle parole, nei libri e nelle conversazioni del padre. Un rapporto profondissimo, rimasto tale fino alla sua morte. È stata proprio lei a raccontare come Raffaele le avesse trasmesso il suo modo di cercare la bellezza nelle persone e nelle cose e come Napoli, per lei, fosse indissolubilmente legata alla figura paterna.

La madre Ilaria Occhini, grande signora del teatro
Se dal padre Alexandra ha ereditato l’amore per la scrittura, dalla madre ha respirato fin da bambina il mondo della recitazione.
Ilaria Occhini, nata a Firenze nel 1934 e scomparsa nel 2019, è stata una delle attrici più eleganti del cinema e del teatro italiano. Diplomata all’Accademia nazionale d’arte drammatica, ha lavorato con alcuni dei più importanti registi e attori italiani, costruendo soprattutto sul palcoscenico una carriera lunghissima.
Negli ultimi anni della sua vita il cinema le regalò una nuova stagione di grandi riconoscimenti: dopo il Pardo per la migliore interpretazione femminile al Festival di Locarno per Mar nero, nel 2010 vinse il David di Donatello come migliore attrice non protagonista per Mine vaganti di Ferzan Özpetek.
Alexandra è rimasta sempre molto legata alla madre, con la quale ha condiviso anche un’altra grande passione di famiglia: la tenuta e i vigneti di Villa La Striscia, sulle colline di Arezzo.
Giovanni Papini era il suo bisnonno
Ma l’albero genealogico di Alexandra riserva un altro nome importantissimo.
Ilaria Occhini era figlia dello scrittore e giornalista Barna Occhini e di Gioconda Papini. Quest’ultima era figlia di Giovanni Papini, scrittore, poeta, saggista e intellettuale tra i più discussi e influenti del Novecento italiano.
Alexandra La Capria è dunque pronipote di Giovanni Papini.
Papini era legatissimo alla nipotina Ilaria Occhini e le dedicò anche alcune pagine particolarmente tenere, tra cui il racconto La mia Ilaria. Letteratura, dunque, da entrambe le parti della famiglia: Raffaele La Capria dal lato paterno, Giovanni Papini e Barna Occhini da quello materno.
Alexandra sceglie la recitazione
Con una famiglia simile, il richiamo del mondo artistico era quasi inevitabile. Alexandra sceglie inizialmente la strada della madre e si avvicina alla recitazione.
Dopo le prime esperienze teatrali arriva il cinema. Negli anni Novanta recita in Tutti gli anni una volta l’anno, diretto da Gianfrancesco Lazotti, quindi in La caccia, il cacciatore, la preda di Andrea Marzari.
Nel 1996 Lina Wertmüller la dirige in Metalmeccanico e parrucchiera in un turbine di sesso e politica, mentre l’anno successivo appare in Camere da letto, diretto da Simona Izzo.
Lavora anche in televisione, tra l’altro nella serie Una donna per amico, e nel 2005 torna al cinema con Gas di Luciano Melchionna.
Ma Alexandra non vuole essere soltanto attrice. Come suo padre, sente forte il richiamo della scrittura.
Da attrice a sceneggiatrice e scrittrice
Alexandra firma la sceneggiatura di Gas, il film nel quale recita, e nel 2007 partecipa alla scrittura di Tutte le donne della mia vita, diretto proprio da Simona Izzo.
Nel 2008 pubblica inoltre il romanzo Senzatesta, confermando come la scrittura non sia per lei soltanto un’eredità familiare, ma una parte importante della propria identità artistica.
Nel tempo ha affiancato a cinema e scrittura altre attività, dedicandosi anche all’interior design, all’ospitalità e alla produzione vinicola nella proprietà di famiglia in Toscana.
Il matrimonio con Francesco Venditti
E proprio attraverso l’amore l’albero genealogico di Alexandra si intreccia con un’altra dinastia dello spettacolo italiano.
Alexandra La Capria sposa Francesco Venditti, attore e doppiatore nato dall’amore tra Antonello Venditti e Simona Izzo.
Da una parte, dunque, Raffaele La Capria, Ilaria Occhini e Giovanni Papini; dall’altra Antonello Venditti e Simona Izzo.
Dal matrimonio tra Alexandra e Francesco nascono due figli, Alice e Tommaso Venditti, che si ritrovano così ad avere un albero genealogico davvero singolare: sono nipoti di Raffaele La Capria e Ilaria Occhini da parte di madre e di Antonello Venditti e Simona Izzo da parte di padre. E Giovanni Papini è uno dei loro antenati.
Anche dopo la fine del matrimonio tra Alexandra e Francesco, i rapporti tra le due famiglie sono rimasti profondi. Simona Izzo, ricordando Raffaele La Capria dopo la sua morte, raccontò significativamente che per lei non era stato semplicemente un consuocero, ma un vero “co-nonno”.
Il secondo matrimonio con Mete Nisari
Dopo la separazione da Francesco Venditti, Alexandra ha ritrovato l’amore accanto all’imprenditore di origine turca Mete Nisari, che ha sposato nel maggio del 2015.
Insieme a lui ha portato avanti anche la sua attività imprenditoriale, mentre Alexandra ha continuato a occuparsi della proprietà di famiglia, dell’interior design, dell’ospitalità e del vino.
Una famiglia che attraversa letteratura, cinema, teatro e musica
Più che una semplice “figlia d’arte”, Alexandra La Capria sembra dunque trovarsi al centro di un vero crocevia della cultura italiana.
Nel suo albero genealogico convivono la letteratura di Raffaele La Capria e Giovanni Papini, il teatro e il cinema di Ilaria Occhini, la musica di Antonello Venditti, il cinema di Simona Izzo e la recitazione di Francesco Venditti.
Alexandra, però, nel corso degli anni ha cercato una strada personale: prima attrice, poi sceneggiatrice e scrittrice, infine anche imprenditrice, ha attraversato mondi diversi senza rinnegare quella straordinaria eredità familiare.
Perché essere nata in una famiglia tanto importante può certamente aprire molte porte, ma significa anche confrontarsi continuamente con cognomi ingombranti. Alexandra La Capria ha scelto di farlo seguendo più strade, tenendo insieme le due grandi eredità ricevute dai genitori: la parola di Raffaele e il palcoscenico di Ilaria.