Venezia 71: applausi a Elio Germano per il suo Leopardi

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Dopo il successo di “Anime Nere” e “Hungry Hearts” l’Italia cala il terzo ed ultimo asso sognando il Leone d’Oro: “Il giovane favoloso” di Mario Martone con Elio Germano nei panni del poeta Giacomo Leopardi. Il film è stato accolto con calorosi applausi al termine della prima proiezione per la stampa. L’attore si è presentato al Lido con il pugno alzato e la maglietta Artisti 7607, sigla dell’associazione di autodeterminazione degli artisti.

“E’ un lusso, un sogno per ogni attore – dice Germano durante la presentazione alla stampa della pellicola – avendo avuto anche la possibilità di preparare a lungo, tre-quattro mesi e non succede mai nel nostro cinema, questo personaggio al punto che avrei voluto proseguire la preparazione per lungo tempo ancora, talmente era diventato con Giacomo, un grande e fecondo dialogo”.

La pellicola di Martone – nel cast anche Michele Riondino, Massimo Popolizio, Anna Mouglalis e Valerio Binasco – ruota attorno a Leopardi, bambino prodigio che cresce sotto lo sguardo implacabile del padre in una casa che è una biblioteca. La sua mente spazia ma la casa è una prigione: legge di tutto, ma l’universo è fuori.

In Europa il mondo cambia, scoppiano le rivoluzioni e Giacomo cerca disperatamente contatti con l’esterno. A ventiquattro anni, quando lascia finalmente Recanati, l’alta società italiana gli apre le porte ma il nostro ribelle non si adatta. A Firenze si coinvolge in un triangolo sentimentale con Antonio Ranieri, l’amico napoletano con cui convive da bohémien, e la bellissima Fanny.

Si trasferisce infine a Napoli con Ranieri dove vive immerso nello spettacolo disperato e vitale della città plebea. Scoppia il colera: Giacomo e Ranieri compiono l’ultimo pezzo del lungo viaggio, verso una villa immersa nella campagna sotto il Vesuvio…

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