Alex Gadea: “Prima di diventare famoso facevo il ciabattino”

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Alcuni passaggi dell’intervista di Raffaella Ponzo per DIPIU’ TV

«In Tv, nella serie Il Segreto, vesto i panni di un uomo molto ricco, un possidente senza problemi economici; invece nella mia vita reale non mi è mai stato regalato niente e prima di raggiungere il successo, ho fatto mille mestieri, dal calzolaio al Babbo Natale nei negozi».

Chi parla è uno dei nuovi sex symbol della nostra televisione: lo spagnolo Alex Gadea, protagonista maschile di Il Segreto, una serie televisiva in onda alle 14 e 45 su Canale Cinque e che, sin dall’inizio, sta raccogliendo un successo crescente di pubblico.

Lui veste i panni di Tristàn Montenegro, un giovane bello e gentile figlio di Donna Francisca, una ricca nobildonna. Benché sposato con Angustias, appartenente al suo stesso rango sociale, si innamorerà della bellissima, ma povera, Pepa Balmes, assunta per lavorare tra le braccianti nella sua maestosa tenuta. Intrighi, passioni, lacrime, sono gli ingredienti di questa romantica e contrastata vicenda ambientata nei primi del ‘900.

E Alex Gadea, moro, occhi scuri, viso dall’espressione scanzonata, ma dai tratti gitani che lo rendono sensuale e affascinante, è qui davanti a me pronto a raccontare i suoi “segreti”.

«Ora le cose vanno bene, ma ho faticato molto per affermarmi», dice. «E’ il destino che mi ha voluto attore. Provengo da una famiglia umile, dove di denaro in casa non ne è mai circolato molto: mio padre fa l’impiegato e mia madre lavora in fabbrica.

A Valencia, la mia città natale, dopo due anni di liceo, dovevo scegliere un indirizzo per i miei studi. Avevo sedici anni e tre possibilità: l’istituto alberghiero, quello di biologia e la scuola d’arte. Non mi interessava cucinare e la chimica mi faceva anche un po’ impressione e, andando per esclusione, scelsi la via dell’arte. A scuola frequentai anche alcune lezioni di recitazione e mi bastò salire sul palcoscenico per fare nascere in me una passione travolgente, tanto che cominciai a vivere per quello. All’inizio i miei genitori erano un po’ contrari, sognavano per me qualcosa di più concreto, un lavoro sicuro, con il tempo però capirono che facevo sul serio e, per quel che potevano, mi aiutarono. Ma poi, imparai ad arrangiarmi da solo ».

E che cosa ha fatto?

«Mi ero trasferito Madrid, alla Scuola di Arte Drammatica, ma l’impegno era al di sopra delle possibilità economiche della mia famiglia. Per pagarmi i corsi e per mantenermi, la mattina studiavo Shakespeare e il pomeriggio lavoravo. Ho fatto il bracciante raccogliendo le arance, ho istallato impianti di aria condizionata, avrò fatto il cameriere decine e decine di volte, il centralinista. Ho persino fatto il calzolaio, intanto la sera recitavo monologhi in piccoli locali della mia città e portavo in scena, con la compagnia teatrale della scuola, qualche spettacolo. Studiavo il copione mentre battevo i chiodi ai tacchi delle scarpe. E poi…».

Poi?

«Sono tornato a vivere con i miei genitori a Valencia. Continuavo a fare teatro nella mia città, ma senza grandi risultati. Ricordo che era quasi la Vigilia di Natale, ed io mi trovavo in un centro commerciale travestito da Babbo Natale per pochi euro al giorno. Ero frustrato e stavo quasi per rinunciare a tutti i miei sogni artistici, quando arrivò una telefonata. L’agente mi aveva procurato un provino per una piccola serie TV, L’Alqueria Blanca e inaspettatamente mi scelsero come protagonista. Avevo venticinque anni. Quello è stato il mio primo lavoro importante, anche se non ebbe molti spettatori, infatti la serie andava in onda solo in una televisione locale. Però mi notò una persona che stava cercando attori per una nuovo progetto, Il Segreto. Al provino eravamo in tanti, quasi tutti più famosi e con più esperienza di me, alla fine però mi dissero che il ruolo di Tristan Montenegro, il protagonista maschile, era mio. Lo interpreto ormai da due anni e in Spagna siamo già alla seconda serie».

Che cosa ha fatto con i suoi primi guadagni?

«Ho comprato una casa per me a Madrid e per i miei genitori in Valencia. Dopo tanti sacrifici e tanto lavoro, è stata una delle soddisfazioni più grandi per me».

Parliamo di amore. Nel Segreto tra lei e la protagonista femminile, la stupenda attrice aragonese Megan Gracia Montaner, ci sono scene di alta passione e dalla Spagna, arrivano voci secondo le quali tra di voi c’è stato del tenero, è così?

«Lo so che si dice questo, ma tra me e Megan c’è solo grande complicità e una bella amicizia. E poi io sono felicemente fidanzato da circa sei mesi e non vorrei creare gelosie».

Immagino comunque, che sia molto corteggiato dalle fan?

«E’ vero e sono molto organizzate. Quando mi presento a qualche evento mondano, si danno appuntamento tramite internet e mi raggiungono da ogni parte della Spagna. Ma io ancora non mi rendo conto di tutta questa popolarità, continuo a fare quello che facevo prima e forse le mie origini umili, mi stanno aiutando a mantenere i piedi per terra».

In Italia ancora non la conosciamo bene, quali sono le sue passioni?

«Adoro il calcio e tifo per il Valencia, mi piace mangiare ma non cucinare e ammiro tantissimo il cinema italiano, proprio una settimana fa ho pianto come un bambino rivedendo il film La Vita è Bella di Roberto Benigni».

Conosce l’Italia?

«Benissimo. Forse anche meglio della Spagna. Ho fatto molti viaggi con lo zaino in spalla attraversando tutto il vostro paese. Una volta sono partito da Catania e sono arrivato a Bergamo, passando per Pompei, Roma, Firenze, Venezia… Conto di tornare a settembre, probabilmente sarò a Roma per promuovere le nuove puntate de Il Segreto, cercherò di ritagliarmi qualche spazio per visitare altri luoghi che non conosco. Confesso che mi piacerebbe molto lavorare in Italia, film o fiction, e chissà che grazie al Segreto io non ci riesca».

Fonte: DIPIU’ TV

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