Clamorosa gaffe al concerto di Ron a Recco

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Anche se con dispiacere non si può fare a meno di notare una grave mancanza avvenuta durante il concerto di Ron a Recco, a pochissimi chilometri da Genova. Ron, un moderno cantautore ed una persona che gode di immensa stima anche da parte di chi scrive, in questo funestato 2020 festeggia cinquant’anni di carriera musicale. I grandi successi, le importantissime collaborazioni con altri Big della musica e soprattutto le sue canzoni fanno di lui un grande artista ed una bella persona. Così è stato apprezzato nel suo concerto a Recco durante il quale, comprensibilmente, ha parlato delle sue esperienze al Festival di Sanremo dove ha partecipato ben otto volte e durante il quale, altrettanto comprensibilmente, ha parlato anche del suo caro amico Lucio Dalla che noi tutti amiamo per le numerose belle canzoni che ci ha lasciato e a cui, giustamente, Ron ha dedicato tante belle parole e canzoni. Però, c’è un però. A pochi metri dal lungomare in cui si è esibito Ron c’è il Belvedere Luigi Tenco che la Città di Recco ha voluto intitolare al Cantautore per antonomasia proprio perché in questa cittadina Tenco aveva deciso di vivere insieme a sua madre e alla sua famiglia. Forse può sfuggire il nome di una piazza, o belvedere che sia, perché distratti dalla bellezza di Golfo Paradiso, il golfo di Recco. Un po’ meno, però, dovrebbe sfuggire il fatto storico che Lucio Dalla ha sempre “sorvolato” su ciò che accadde a Luigi Tenco nella tragica notte tra il 26 ed il 27 gennaio del 1967 in pieno Festival di Sanremo. Ma poniamo che a Ron, artista del mondo della musica, sia mancata totalmente la nozione e l’accostamento Recco-Tenco, la conseguente domanda spontanea è: a chi sarebbe spettato il compito di fare gli onori di casa ricordando fatti e personaggi importanti del luogo e suggerendo di evitare gaffes così clamorose? Certamente è nell’assoluta libertà dell’artista che si deve esibire, in questo caso Ron, scegliere di non rendere omaggio a Luigi Tenco durante il suo concerto a Recco, però il paradosso delle lusinghe al Festival di Sanremo e degli omaggi a Lucio Dalla appare un gesto poco cortese o di manifesta ignoranza che gli organizzatori del concerto avrebbero potuto e dovuto evitare. 

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